Niente stand e bancarelle alla rassegna degli ovini

Ecco le regole dell’edizione più “spartana”curata dal Comune di Castel del Monte Il sindaco Mucciante: «Appuntamento domani per un ritorno alle radici»
L’AQUILA. Niente stand e banchetti espositivi, via le bancarelle piene di paccottiglia e cineserie che, negli ultimi anni, erano cresciute a dismisura fino a trasformare un’antica e nobile fiera in una sorta di suk a cielo aperto.
La Rassegna degli ovini di Campo Imperatore 2018 sarà un’edizione molto più contenuta e spartana ma anche molto più autentica. Dopo rinvii annunciati e poi smentiti, proteste, esitazioni e paventate cancellazioni, ora è ufficiale: la 59ª edizione si farà. Confermati sia la data – domani, 5 agosto – sia il luogo, Fonte Macina – ma l’organizzazione e la gestione saranno curate dal Comune di Castel del Monte, con l’aiuto della Regione, e non dalla Camera di Commercio, che comunque garantirà il proprio supporto economico.
Il cambio in corsa nella cabina di regia e lo snellimento del format si sono resi praticamente inevitabili per assicurare comunque lo svolgimento dell’evento senza dover applicare il piano di sicurezza da 150mila euro che sarebbe stato altrimenti obbligatorio mettere in atto alla luce della circolare Gabrielli sugli eventi pubblici e delle successive integrazioni del ministero dell’Interno, l’ultima delle quali datata 19 luglio. Ma questa nuova formula era forse necessaria anche per eliminare quegli elementi spuri che avevano finito per snaturare e svilire un appuntamento nato per celebrare le tradizioni legate alla pastorizia. Via dunque ambulanti e bibitari, spazio solo ai pastori e alle loro greggi. Chi vorrà acquistare formaggi e altri prodotti tipici del territorio potrà farlo, ma solo nei punti ristoro già autorizzati presenti nella zona.
«Un ritorno alle origini», ha commentato il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci, che ha presentato l’evento insieme al sindaco di Castel del Monte Luciano Mucciante. «Sono state due settimane di duro lavoro», ha affermato Pietrucci. «Questo evento è importante non solo per L’Aquila e i paesi della Baronia ma per tutto l’Abruzzo. Ci tengo a ringraziare il prefetto e il questore per la grande sensibilità e la disponibilità, il Parco e la Camera di Commercio. Siamo riusciti a mantenere la data del 5 agosto, ma non a costo di un ridimensionamento: lo definisco piuttosto un ritorno alle radici». Saranno una sessantina, ha spiegato Mucciante – tra alpini, membri di associazioni di Protezione civile e personale (composto da ex carabinieri e poliziotti) di una società privata – le persone che vigileranno sulla sicurezza. Contro il rischio incendi, visto il disastro consumatosi lo scorso anno, è previsto l’impiego di quattro autobotti, anche se le previsioni meteo mettono pioggia. La rassegna inizierà alle 8 e si concluderà alle 12.
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