Niente stipendi, ricorso al giudice

4 Marzo 2016

La Cgil: i decreti ingiuntivi l’unica strada per avere le 5 mensilità

SULMONA. I decreti ingiuntivi restano l’unica strada per far recuperare ai lavoratori del verde pubblico e della manutenzione stradale i loro cinque stipendi arretrati. Da ottobre gli otto lavoratori sono in attesa delle buste paga e anche l’ultimo sit-in al Comune non ha prodotto alcun risultato. Da allora, infatti, nulla è cambiato. Per questo i sindacati sono sempre convinti di dover intraprendere la strada giudiziaria, a maggior ragione ora che il consiglio è stato sciolto. Ieri mattina le parti sociali hanno tentato l’ennesimo incontro col commissario prefettizio, Giuseppe Guetta, senza riuscire a parlarci. «Se entro qualche giorno non riceveremo risposte dal Comune o dalla cooperativa», avverte Luigi Antonetti, segretario provinciale Filcams-Cgil, «scatteranno i decreti ingiuntivi. Era una strada che non volevamo percorrere, ma siamo a questo punto obbligati».

In verità, da venti anni gli addetti alla manutenzione delle strade e del verde pubblico, dipendenti esterni del Comune, vivono situazioni simili, passando da un appalto e da una ditta all’altra, coi soliti problemi di stipendi e organizzazione. In fase di valutazione anche la risoluzione del contratto per inadempienze della ditta Coarco, che ha incassato l’ultimo stato di avanzamento lavori da 44mila euro fino ad ottobre, senza pagare i dipendenti. I sindacati suggeriscono di perseguire la strada del possibile subentro di un ente pubblico nei pagamenti arretrati in base al patto solidale e al vincolo di vigilanza nei confronti dei servizi appaltati. (f.p.)

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