Niente sussidio a chi ha una donazione

7 Marzo 2019

Caso singolare segnalato al sindacato Uil. Nipote con un libretto postale ricevuto dalla nonna rimane a bocca asciutta

L’AQUILA. Il primo giorno del reddito di cittadinanza si è aperto con file molto meno lunghe rispetto a quanto si sarebbe potuto pensare. Almeno all’Aquila. Al Centro per l’impiego di via Rocco Carabba la giornata è andata avanti senza scossoni. A spiegare il perché il personale all’accettazione. Il centro, spiegano allo sportello, sarà investito dell’onere di gestire le domande solo tra un mese, quando arriveranno negli uffici le domande passate attraverso i Caf, la piattaforma on line e poi l’Inps, chiamata a valutare la sussistenza dei requisiti per accedere al reddito di cittadinanza.
AI CAF. A essere investiti del problema in questa prima fase sono invece i centri di assistenza fiscale. Ieri la fila si è formata solo al Caf della Cgil, dove in tarda mattinata erano stati rilasciati 35 bigliettini per accedere all’ufficio per la compilazione dell’Isee e poi della domanda. Al Caf della Cisl le poche persone in attesa erano per l’Isee, la certificazione della situazione patrimoniale. Il personale del Caf è infatti impegnato in un corso di aggiornamento proprio sulle problematiche del reddito di cittadinanza, finito sulle spalle dei sindacati da pochi giorni. Per questo motivo, avvertono allo smistamento degli utenti, le domande verranno accettate a partire da lunedì. In molti, almeno una sessantina di persone, si sono però già premuniti con la richiesta dell’Isee fin dal lontano 31 gennaio scorso. Comunque, agli sportelli Cisl si accederà per appuntamento. IL CASO. Alla Uil un caso curioso. Un ragazzo senza lavoro e senza reddito, nel compilare l’Isee ha scoperto che la sua “situazione patrimoniale” non gli permetteva di rientrare nella platea degli aventi diritto. Tutto a causa di una piccola donazione della nonna. L’anziana, preoccupata per il nipote che non sapeva come andare avanti, gli aveva girato un libretto postale con poche migliaia di euro. Una manciata di euro, quanto basta per la sopravvivenza. Quanto basta per far perdere al giovane il diritto al reddito di cittadinanza.
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