Niente voto Consorzio di bonifica “ingessato”

3 Ottobre 2016

PRATOLA PELIGNA. Non c’è pace nel Consorzio di bonifica Aterno-Sagittario di Pratola Peligna dove da sette mesi si cerca di votare senza riuscirci. La nuova sospensione delle elezioni, che si...

PRATOLA PELIGNA. Non c’è pace nel Consorzio di bonifica Aterno-Sagittario di Pratola Peligna dove da sette mesi si cerca di votare senza riuscirci. La nuova sospensione delle elezioni, che si sarebbero dovute tenere ieri, è stata decisa dal Tar e rischia di avere serie conseguenze per l’assetto dell’ente. La battaglia fatta di carte bollate era iniziata a marzo con una prima sospensione delle elezioni motivata da una scelta di autotutela da parte degli amministratori del Consorzio. Il risultato è che da più di sette mesi non si vota mentre, resta l’incognita di un ulteriore ricorso al Tar di cui si attende un pronunciamento. Il tutto senza contare l’enorme debito dell’ente.

Un segno rosso che negli ultimi tre anni fa era di un milione e mezzo di euro e che ora è sceso a 900mila euro. Riduzione raggiuntadall’amministrazione guidata da Fiorenzo Schiavitti, ma la perdita resta comunque grande. Per ridurre il debito, il consorzio, dovrebbe ottenere il via libera delle turbine della centrale idroelettrica di Raiano. In questo modo e con la vendita di energia verde potrebbe contare su un incasso di 500mila euro l’anno. Soldi necessari per evitare l’umento delle quote consortili, a causa del quale nella zona del Trigno c’è stato il ricorso al Tar, e dare stabilità ai dipendenti. Sul tutto, però, resta il balletto delle delibere e ricorsi al Tribunale amministrativo che ingessano la gestione dell’ente di bonifica. La svolta potrebbe arrivare con la camera di consiglio fissata al Tar per il prossimo 26 ottobre. Una data dalla quale la macchina amministrativa potrebbe ripartire.

Fermo restano le continue frizioni tra i consorziati della zona del Trigno e l’attuale amministrazione dell’ente. ©RIPRODUZIONE RISERVATA