«No agli alberelli sul terreno della Snam»
La prefettura ha respinto i ricorsi del coordinamento No hub del gas dando ragione al questore che il 14 e il 29 dicembre scorsi aveva vietato la piantumazione di alcuni alberelli da frutta a Case...
La prefettura ha respinto i ricorsi del coordinamento No hub del gas dando ragione al questore che il 14 e il 29 dicembre scorsi aveva vietato la piantumazione di alcuni alberelli da frutta a Case Pente sul terreno dove la Snam intende costruire la centrale del gas. Per questo gli ambientalisti porteranno all’attenzione del ministero dell’Interno e del parlamento l’accaduto.
Per la prefettura dell’Aquila, anche se su un terreno privato, si trattava comunque di una manifestazione pubblica. Nel respingere i ricorsi scrive infatti che «si trattava di una riunione che nelle fasi iniziali avrebbe immancabilmente impegnato luoghi pubblici».
Scrive ancora la prefettura, in piena sintonia con il questore, che «la piantumazione sarebbe stata fatta con l’impiego di zappe e di una trivella a mano modificando di fatto lo stato dei luoghi, senza alcun dimostrato consenso da parte della proprietà».
«Come dire che la piantumazione di alcuni alberelli avrebbe irrimediabilmente deturpato il terreno (da sempre agricolo), mentre gli scavi e le colate di cemento necessarie per costruire la centrale Snam valorizzeranno in maniera superlativa l’ambiente e il paesaggio», ironizzano gli esponenti del coordinamento. «Porteremo il caso all’attenzione del parlamento e del ministero dell’Interno appellandoci alla Costituzione». (f.p.)
Per la prefettura dell’Aquila, anche se su un terreno privato, si trattava comunque di una manifestazione pubblica. Nel respingere i ricorsi scrive infatti che «si trattava di una riunione che nelle fasi iniziali avrebbe immancabilmente impegnato luoghi pubblici».
Scrive ancora la prefettura, in piena sintonia con il questore, che «la piantumazione sarebbe stata fatta con l’impiego di zappe e di una trivella a mano modificando di fatto lo stato dei luoghi, senza alcun dimostrato consenso da parte della proprietà».
«Come dire che la piantumazione di alcuni alberelli avrebbe irrimediabilmente deturpato il terreno (da sempre agricolo), mentre gli scavi e le colate di cemento necessarie per costruire la centrale Snam valorizzeranno in maniera superlativa l’ambiente e il paesaggio», ironizzano gli esponenti del coordinamento. «Porteremo il caso all’attenzione del parlamento e del ministero dell’Interno appellandoci alla Costituzione». (f.p.)

