No al parcheggio, un appello a Franceschini

10 Maggio 2021

Dodici consiglieri di opposizione scrivono al ministro: «Saranno deturpate le mura storiche della città»

L’AQUILA. «Il parcheggio a Porta Leoni deturpa le mura». I consiglieri di opposizione in consiglio comunale chiedono l’aiuto del ministro della Cultura Dario Franceschini contro il progetto annunciato dalla giunta Biondi.
I firmatari della lettera – Paolo Romano, Elisabetta Vicini, Stefano Palumbo, Stefano Albano, Elia Serpetti, Americo Di Benedetto, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio, Lelio De Santis, Giustino Masciocco, Angelo Mancini, Edlira Banushaj – ricordano al ministro che «nel 2016 lei si rese promotore dello stanziamento di 30 milioni per L’Aquila tramite il Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale nazionale; i fondi vennero specificatamente assegnati per la ricostruzione del Duomo, della chiesa di Santa Maria Paganica e per il completamento del restauro delle mura, quest’ultimo recupero già avviato da tempo come uno dei progetti strategici di rinascita del piano di ricostruzione; la cinta muraria infatti, racchiudendo completamente il centro storico, offrirà, una volta completate le operazioni di restauro, una nuova immagine della città, potenziando il turismo culturale dell’intero territorio. Lo stato dei lavori, la cui parte finale sarà finanziata con i 5 milioni stanziati nel 2018 dal Cipe “Grandi progetti” e prevista inizialmente per l’anno in corso, mostra parecchi nodi da sciogliere; la situazione che preoccupa di più è la decisione dell’amministrazione di realizzare un parcheggio a raso di un centinaio di posti auto attiguo al tratto murario di Porta Leoni. L’operazione, che avrà come risultato quello di deturpare le mura prossime alla basilica di San Bernardino, sarà resa possibile tramite una permuta di ben 11 milioni con l’Ater e si cela artatamente dietro la realizzazione, promessa senza alcun progetto a sostegno, di una successiva riqualificazione dell’area che, secondo quanto stabilito dalla precedente giunta, prevedeva un parcheggio interrato con valorizzazione del pomerio e belvedere verde. C’è il timore di non vedere mai realizzato il piano. La Soprintendenza dovrà esprimere il parere», concludono i consiglieri di opposizione, «ma la tutela del nostro patrimonio ci spinge a rivolgerci a lei».