«No alla captazione d’acqua del Giovenco»

PESCINA. Sulla captazione dell’acqua del Giovenco da utilizzare per alimentare l'impianto irriguo del Fucino, Pescina alza le barricate. «A fronte di un attacco frontale alla città», si legge in un...
PESCINA. Sulla captazione dell’acqua del Giovenco da utilizzare per alimentare l'impianto irriguo del Fucino, Pescina alza le barricate. «A fronte di un attacco frontale alla città», si legge in un documento sottoscritto dal sindaco, Stefano Iulianella, e dal suo vice, Tiziano Iulianella, con il quale si annuncia la convocazione per sabato, alle 15.30, di un consiglio comunale straordinario, «occorre una risposta ferma, decisa e compatta dell'intera assise». Da qui l’appello all’unità alla minoranza. «Certe battaglie», si sottolinea, «non hanno colore politico». Si auspica pertanto che il documento «in difesa del fiume», che verrà presentato all'assemblea civica, venga approvato all'unanimità. Dopo aver ricordato le numerose delibere adottate in passato dal consiglio comunale a tutela del fiume, sindaco e vicesindaco, a scanso di equivoci, ribadiscono che Pescina «è favorevole a qualsiasi ipotesi progettuale per risolvere le criticità dell'uso e della disponibilità dell'acqua nella piana del Fucino, purché non venga captata dal Giovenco a monte del centro abitato». Sindaco e vice si dicono pronti ad avviare un confronto con l'Autorità di distretto, l'Arap e il Consorzio di bonifica «per sviluppare un’altra ipotesi progettuale, nella direzione da noi auspicata, ed evitare di perdere ulteriore tempo per la realizzazione di un’infrastruttura vitale per il comparto agricolo della Marsica, con il rischio di far tornare indietro le risorse assegnate con il Masterplan dalla giunta D’Alfonso. Siamo stanchi», aggiungono, «di assistere al fatto che, a ogni rinnovo di amministrazione, si cancelli con un tratto di penna tutto ciò che quelli di prima hanno realizzato per procedere con qualcosa di diverso». Sulla vicenda interviene anche il presidente della Confagricoltura L’Aquila, Fabrizio Lobene, il quale teme che eventuali ritardi possano far perdere i fondi stanziati – 50 milioni – per la realizzazione di un impianto irriguo nel Fucino. Sarà un impianto a pressione e sorgerà in località Borgo Ottomila. Attraverso una condotta principale, che si dirama in due direzioni, e varie condotte secondarie, l’acqua pompata dal collettore centrale verrà impiegata per irrigare 9.000 ettari di terreno.
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