«Noi del 118 non vi dimenticheremo»

L’infermiere Centi descrive gli amici soccorritori: persone di grande esperienza
L’AQUILA. Gianluca Centi è un infermiere dell’elisoccorso del 118. Ecco il suo ricordo di quel tragico giorno. «È estremamente difficile e doloroso in questo quinto triste anniversario», scrive Centi, «ricordare questi amici con i quali ho condiviso intere giornate di lavoro. Ricordo la concitazione, lo smarrimento, l’angoscia di quella mattina del 24 gennaio. Avevamo perso ogni contatto e non sapevamo cosa realmente fosse successo. Mentre salivamo veloci le rampe verso Campo Felice, avevamo sempre la speranza che da quella maledetta nebbia sarebbero spuntati all’improvviso. Fino alla fine eravamo convinti, o forse volevamo crederlo, che stavamo andando a recuperare questi colleghi per riportarli a valle sani e salvi. Purtroppo non fu così, in un attimo uno squarcio nella nebbia fitta e la tragedia apparve nella sua terribile gravità. Di tutti ho un bel ricordo, di ore di lavoro trascorse insieme e di interventi difficili ma sempre affrontati con grande professionalità. Gianmarco Zavoli il comandante, era uno dei migliori piloti, meticoloso, con ore e ore di volo in attivo, di grande esperienza per aver lavorato anche all’estero. Il dottor Valter Bucci, un vero amico, molto preparato e professionalmente valido, sempre pronto alla battuta, riusciva a sdrammatizzare anche le più complicate situazioni. Con l’amico Giuseppe Serpetti, per noi Peppone, per molti anni abbiamo condiviso gli stessi turni lavorativi. Mai uno screzio tra noi, massima collaborazione e rispetto reciproco. Si scherzava molto, le ore passavano velocemente ma quando le problematiche in centrale si complicavano si lavorava seriamente. Davide De Carolis faceva parte del Soccorso alpino e speleologico, ricordo la sua grande passione e dedizione al suo lavoro, la sua professionalità. Anche lui fu tra i primi a giungere a Rigopiano. Mario Matrella tecnico di volo molto preparato ti dava fiducia nelle situazioni più difficili. Era anche un ottimo scalatore appassionato di montagna. Cari amici, per noi del 118 il 24 gennaio sarà sempre la giornata della memoria e del vostro ricordo». (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

