Nomina da 15mila euro per la Mazzocchi

L’ex assessore al Comune di Avezzano rimane nel consiglio di sorveglianza. La presidente Morgante: rispettato lo statuto
AVEZZANO. Un compenso annuo lordo di 15mila euro per Felicia Mazzocchi, rimasta saldamente in sella al Consorzio acquedottistico marsicano in qualità di componente revisore del consiglio di sorveglianza. Una nomina messa ai voti e deliberata dall’assemblea del Cam che ha suscitato più di un malumore tra i Comuni-soci, vista la situazione debitoria del Consorzio e in considerazione del fatto che la Mazzocchi, commercialista di professione ed esponente del centrodestra locale, non è più assessore nella giunta di Avezzano.
Fino allo scorso maggio Felicia Mazzocchi aveva la delega al Bilancio nell’esecutivo De Angelis e il suo “sacrificio” era stato necessario per stringere il patto con Udc e Lega ed evitare la fine anticipata dell’amministrazione comunale di Avezzano.
Ad alimentare i malumori, poi, il fatto che gli altri componenti del consiglio di sorveglianza, Alessandro Pierleoni (consigliere comunale di Avezzano) e Tonino Mostacci (sindaco di Collarmele), non percepiscono alcun compenso, com’era per la stessa Mazzocchi prima dell’uscita dalla giunta comunale di Avezzano. E mai in passato un ex amministratore aveva potuto ricoprire incarichi al Cam.
Qualcuno, anche tra i banchi del consiglio comunale di Avezzano, ipotizza una precisa volontà politica dietro la permanenza della Mazzocchi al Cam, così come per l’incarico di Rocco Di Micco, l’altro assessore sacrificato lo scorso maggio, messo a capo dell’Urban center.
La nomina dell’ex assessore Mazzocchi, come da delibera del Consorzio acquedottistico della Marsica, ha avuto il parere favorevole sia dall’Ato (Ambito territoriale ottimale) che dal responsabile anticorruzione e trasparenza dell’azienda, Domenico Balzani.
Il presidente del Cam, Manuela Morgante, ha tenuto a precisare che «dall’insediamento dell’attuale consiglio di sorveglianza i costi riferiti agli organi amministrativi sono sensibilmente diminuiti».
Inoltre, la Morgante ha chiarito che «la Mazzocchi non decade come componente del consiglio di sorveglianza per effetto della perdita di status di assessore poiché l’articolo 30 comma 6 dello statuto, che disciplina i casi in cui i membri del consiglio di sorveglianza decadono dalla carica, prevede che ciò avvenga quando non possiedono più i requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza, situazione che non investe la Mazzocchi».
Sempre la presidente del Consorzio acquedottistico marsicano ha sottolineato «il determinante apporto professionale della Mazzocchi alla causa del Cam spa specie in un momento delicato come questo, caratterizzato dall’accesso alla procedura del concordato in continuità». E, ancora, la figura della Mazzocchi «non è soltanto quella di componente del consiglio di sorveglianza» ma anche di «sindaco revisore con compiti di vigilanza ancor più stringenti».
Nel suo intervento in assemblea, il sindaco Gabriele De Angelis – Avezzano è il Comune socio con più quote – ha evidenziato «l’importanza di andare avanti con gli attuali componenti, visto lo straordinario lavoro svolto» e ha ribadito che «la nomina della Mazzocchi è fiduciaria ed essendo il consiglio di sorveglianza un organo già costituito, il fatto che sia venuta meno la delega di assessore del Comune di Avezzano non incide sulla permanenza della stessa».
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