Nomina di de Nardis rimessa in discussione

L’AQUILA. Una situazione che continua a far discutere, quella della nomina dell’avvocato Domenico de Nardis, dirigente dell’Avvocatura comunale, alla guida del Centro turistico Gran Sasso, come...
L’AQUILA. Una situazione che continua a far discutere, quella della nomina dell’avvocato Domenico de Nardis, dirigente dell’Avvocatura comunale, alla guida del Centro turistico Gran Sasso, come commissario.
Domani se ne occuperà ancora la quinta Commissione consiliare, Controllo e Garanzia, presieduta dal consigliere Americo Di Benedetto.
All'ordine del giorno della seduta, la “segnalazione all'Autorità anticorruzione del decreto sindacale numero 243 del 12 ottobre 2017 – che prevede la nomina del commissario del Ctgs nella persona dell’avvocato de Nardis – ai fini delle relative determinazioni”. «Abbiamo trovato la sintesi per la discussione con l’Autorità anticorruzione del Comune (che non ha nulla di penale, ma tratta delle procedure di controllo degli atti). Abbiamo preparato un documento molto circostanziato», afferma il presidente della quinta Commissione, Americo Di Benedetto. «C’è una sentenza della Corte dei conti ed è evidente che gli atti assunti dalla giunta, in merito alla nomina del commissario del Centro turistico Gran Sasso nella persona di Domenico de Nardis, è claudicante. C’è una legge dello Stato che impedisce di nominare alla presidenza o nel cda di un’azienda partecipata da un ente, un dipendente dello stesso ente. Perché sarebbe controllore e controllato nello stesso tempo», sottolinea Di Benedetto. «Così come un dipendente della Regione non potrebbe mai entrare nella Tua».
Sempre domani si riunirà anche la terza Commissione consiliare, presieduta da Elisabetta De Blasis, per discutere del regolamento per la gestione degli impianti sportivi.(v.p.)
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