Nomine Asl, per la Lega è un caso politico

3 Gennaio 2019

D’Eramo: «Atti per il direttore sanitario, roba da poltronificio. Il governo deve inviare gli ispettori»

L’AQUILA. La possibile nomina del direttore sanitario Asl scatena le ire dell’onorevole aquilano della Lega, Luigi D’Eramo, pronto a chiedere l’intervento del governo.
«Chiederò l’invio di ispettori nella Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila», sottolinea il parlamentare, «sembrerebbe che il direttore generale della Asl, Rinaldo Tordera, abbia proceduto alla nomina del nuovo direttore sanitario e che stia predisponendo gli atti della elezione per il rinnovo dei direttori di dipartimento».
«Se questo venisse confermato», continua il deputato leghista, «ci troveremmo di fronte a un atto che poco ha a che fare con l’amministrazione dell’azienda sanitaria e che sembrerebbe avere tutto il sapore di una speculazione da campagna elettorale, una bassa politica tipica della Prima repubblica con l’occupazione partitica di ruoli importanti e posti di lavoro pubblici».
La Lega, come evidenzia l’onorevole Luigi D'Eramo nel suo intervento, chiede ufficialmente «il congelamento di ogni procedura fino a quando non si sarà insediato il nuovo governo regionale».
«Faccio appello a tutto il centrodestra abruzzese per mobilitarci a difesa della buona politica aziendale ospedaliera», aggiunge il deputato leghista, «invierò oggi stesso (ieri per chi legge) al ministro della Salute, Giulia Grillo, una relazione su ciò che starebbe accadendo all’interno dell’Asl abruzzese, chiedendo formalmente l’invio degli ispettori ministeriali per attivare un’attenta e capillare verifica sull’operato dell’attuale direttore generale. Chiederò, contestualmente, di verificare che tutte le procedure seguite siano state portate avanti in ossequioso rispetto della normativa vigente».
«Mi faccio carico», conclude D’Eramo, «di controllare personalmente se qualche politico di centrodestra abbia avallato queste scelte da poltronificio, e se così dovesse essere, sarà del tutto evidente che non potrà continuare a far parte della nostra coalizione».
Per D’Eramo «questa terra ha bisogno di rispetto e coerenza, non è più accettabile assistere con il capo chino alla matematica spartizione politica di ruoli chiave nella sanità abruzzese: negli ospedali d’Abruzzo c’è bisogno di competenze e dedizione, non di politica».
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