Non è una città per giovani Persi 298 abitanti nel 2015
Solo nella fascia 18-34 anni sono andati via in 119: «Colpa del lavoro che manca Sono dati preoccupanti che penalizzano la crescita del comprensorio peligno»
SULMONA. Una città sempre più vecchia, con i giovani che sono costretti ad andare via perché manca il lavoro e gli anziani che diventano sempre più numerosi con l’avanzare dell’età. Cresce l’emigrazione dei giovani dalla città e la popolazione sulmonese continua a invecchiare. «Un dato preoccupante che penalizza e rallenta sensibilmente la crescita economica del capoluogo peligno e del suo comprensorio»: la tendenza viene confermata da una recente rilevazione compiuta dall’economista Aldo Ronci.
Sulmona da 24.855 residenti al 31 dicembre 2014, un anno dopo, al 31 dicembre 2015 ha fatto registrare 24.557 abitanti, 298 residenti in meno e in gran parte giovani, persi in soli 365 giorni. Analizzando per fasce di età i numeri, il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione, emerge ancora più evidente. Nella fascia 0-17 anni, rispetto al 2014, la città ha perso 74 abitanti, facendo segnare una percentuale negativa del 2,18%. Segno meno anche nella fascia 18-34 anni, dove la città perde 119 abitanti pari al -2,77%. Tuttavia la diminuzione più forte di residenti si registra nella fascia di età tra i 35 e 49 anni, con un decremento di 222 abitanti pari al -3,98%.
Ed è proprio in questo segmento che il fenomeno dell’emigrazione territoriale emerge in tutta la sua drammaticità. Persone che dopo aver atteso per anni di ottenere un posto di lavoro o un occupazione per poter andare avanti, decidono di andare via per trovare opportunità lavorative da un’altra parte. La popolazione residente aumenta solo per quanto riguarda le fasce di età più adulte ed anziane. Una crescita dello 0,11% (6 abitanti) tra i 50 e 64 anni e dell’1,81% (111 abitanti) nell’ultima fascia di età, quella degli ultra 65enni.
Tirando le somme emerge che la crisi economica che affligge da decenni la città costringe i giovani, ma soprattutto i 40enni, a riprendere la strada dell’emigrazione, per cercare lavoro altrove, mentre la città diventa rifugio per adulti e anziani. Ed è proprio su questo fronte che il nuovo sindaco di Sulmona, e i nuovi amministratori dovranno impegnarsi per dare una decisa inversione di rotta al fenomeno che rischi di penalizzare in maniera irreversibile la già debole economia del territorio.
È il lavoro l’obiettivo principale da raggiungere affinché le giovani generazioni, ma anche le persone più adulte (ci sono tanti 50enni che dopo aver perso il posto non riescono a reinserirsi stabilmente nel mondo del lavoro), non siano costrette a cercare altrove quello che, attualmente la città non può più offrire.
Claudio Lattanzio
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