«Non ho colpito il pastore con un martello»

19 Aprile 2015

Lecce nei Marsi, parla l’allevatore accusato dell’aggressione: sono stato io a essere stato ferito

LECCE NEI MARSI. «Non ho usato martelli né altre armi durante la lite con Domenico Del Pico».

Marco Gallotti, allevatore 54enne di Lecce, rinviato a giudizio per lesioni personali gravissime, precisa alcuni dettagli sulla discussione che ha avuto con un pastore 75enne compaesano, a novembre dello scorso anno.

«Non sono passato sul terreno di Del Pico in quanto, per recarmi sul mio terreno, in cui dovevo fare dei lavori, potevo usufruire di altri passaggi. Il terreno su cui dovevo recarmi non è di sua proprietà e quindi non dovevo richiedere la servitù di passaggio.

Non sono scappato in montagna, ma sono andato al pronto soccorso di Pescina dove, a seguito delle percosse subite, sono stato refertato con una prognosi di otto giorni. Per questi fatti ho presentato una querela per lesioni e esercizio arbitrario delle proprie ragioni, dopo aver segnalato il tutto all’autorità che procedeva nel corso dell’interrogatorio di garanzia».

« Il precedente episodio che mi viene contestato», sottolinea per chiarire come sono andate le cose, «è un fatto accaduto nel 2003, per cui sono stato giudicato dal giudice di pace di Pescina nel 2007 e condannato a una pena di 600 euro, coperta da indulto. E sono stato difeso proprio dall’avvocato Callisto Terra».

«Gallotti non è un violento», precisa l’avvocato difensore Anna Alessia Marchione, «è una persona che porta avanti la sua azienda agricola con l’aiuto della moglie per sostentare la sua numerosa famiglia. Confida nella giustizia. Dimostreranno la sua innocenza. Il martello non è stato ritrovato e nemmeno cercato nella sua azienda agricola o a casa sua».

«Desta seri dubbi», conclude l’avvocato Marchione, «la circostanza che Del Pico non sia stato ricoverato e abbia riportato una prognosi di soli 10 giorni. Sarà solo il processo la sede opportuna in cui si chiarirà lo svolgimento dei fatti, in quanto i processi si fanno solo in tribunale». (m.t.)

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