«Non paghino sempre gli operai»

26 Marzo 2015

Sel: la nuova legge sulla ricostruzione tenga conto dei lavoratori

L’AQUILA. Il circolo Sel Abruzzo e il circolo Sel L’Aquila scrivono, in una nota: «Nelle ultime settimane vari quotidiani hanno sottolineato la gravità della situazione del gruppo Edimo, importante gruppo imprenditoriale del nostro comprensorio, le cui principali aziende si trovano ad avere difficoltà gestionali; infatti la Edimo spa è stata dichiarata fallita mentre per la Taddei spa e la Em969 è stato richiesto il concordato preventivo. Questa situazione ricade principalmente sulle spalle dei lavoratori, che non si vedono accreditato il loro salario da ben prima che la situazione economica e finanziaria precipitasse nel fallimento e nelle richieste di concordato preventivo. Se nemmeno “il più grande cantiere d’Europa” (così è definita la ricostruzione della nostra città) è riuscito a salvare un gruppo così importante, cresciuto si rapidamente, ma che nel suo portafoglio lavori ha avuto cantieri di grande prestigio, sia in Italia che all’estero, ci domandiamo come potranno salvarsi le altre aziende che sono in condizioni di difficoltà. La nostra preoccupazione è quella della necessità di controllare e verificare, sempre, il rispetto dei contratti di lavoro e dell’effettivo accredito degli stipendi ai lavoratori, per tutte le società, ma in particolar modo per quelle che operano nella ricostruzione, perché, purtroppo, per farsi pagare un Sal non serve dimostrare di aver pagato i propri dipendenti ma basta dichiarare di averlo fatto. La nuova legge sulla ricostruzione dovrà tenere conto di questa esigenza e noi ce ne faremo interpreti e paladini».