«Non pago bollette» E il parroco spegne il campanile

5 Ottobre 2014

Secondo il sacerdote il Comune ha disatteso gli accordi «Da ottobre i cavi non andavano collegati alla chiesa»

AVEZZANO. Chi la paga la bolletta del campanile della cattedrale? Se lo sono chiesti in molti in questi giorni, quando passando vicino a piazza Risorgimento hanno visto le luci del campanile spente.

A tre settimane dall’accensione, realizzata dalla nuova Pro loco di Avezzano, sono iniziati già i primi problemi. La disputa questa volta non è tra associazioni o cittadini, ma è in stile don Camillo e Peppone. Don Giovanni Gagliardi, attuale vice parroco della cattedrale di San Bartolomeo, il primo ottobre ha staccato la spina della nuova illuminazione e non ha voluto più saperne niente.

Il motivo? Lo ha spiegato direttamente lui, senza troppe esitazioni.

«Quando mi hanno chiesto di poter realizzare l’illuminazione del campanile ho subito accettato», ha raccontato il sacerdote, che si occupa della parrocchia insieme a don Claide Berardi, «avevo messo immediatamente in chiaro che l’impianto dovesse essere collegato alla rete del Comune e ho voluto che fosse anche messo per iscritto sull’accordo siglato. Hanno accettato le mie condizioni e allora ho deciso di attaccare le luci del campanile per tutto il mese di settembre al contatore della cattedrale per permettere al Comune di preparare le carte».

Il primo ottobre, non avendo visto alcun lavoro in corso per l’installazione del contatore, don Giovanni non ci ha pensato due volte e ha spento l’interruttore. Il campanile in piazza Risorgimento è tornato al buio, vanificando gli sforzi fatti dai volontari della Pro loco e dagli “uomini ragno” che per giorni avevano lavorato per sistemare le luci.

«Ho deciso di spegnere tutto proprio perché c’erano accordi precisi con le istituzioni», ha continuato don Giovanni, «vedendo il campanile spento gli amministratori comunali sono certo che affretteranno i tempi e collegheranno l’illuminazione a un altro contatore in pochi giorni proprio come avevamo deciso».

Sarà questione di giorni? Ancora non si sa.

Dal Comune, per ora, non sono arrivate risposte.

Il vicepresidente della Pro loco di Avezzano, Ilio Leonio, ex preside del Liceo Classico “Alessandro Torlonia” è stato immediatamente messo al corrente dell’accaduto ed è certo che si troverà una soluzione in tempi rapidi.

«Come Pro loco ci eravamo presi l’impegno a realizzare l’illuminazione», ha sottolineato Leonio, «per l’accensione però non potevamo dare il nostro contributo. Sono certo che sicuramente la parrocchia della cattedrale e il Comune troveranno un’intesa anche per non vanificare il lavoro svolto».

Eleonora Berardinetti

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