Non perseguitò la sua donna Giovane assolto in tribunale
AVEZZANO. Le accuse erano gravi e infamanti. Quando si recava a lavoro la chiudeva dentro la sua auto costretta ad aspettarlo per ore, a volte, invece, per umiliarla, le spegneva addosso sigarette...
AVEZZANO. Le accuse erano gravi e infamanti. Quando si recava a lavoro la chiudeva dentro la sua auto costretta ad aspettarlo per ore, a volte, invece, per umiliarla, le spegneva addosso sigarette accese.
Accuse che, però, non hanno retto in fase processuale, anche perché la donna non si è mai presentata al giudice per confermarle.
Julian Sorin Siscan, romeno di 28 anni, era finito sotto processo per atti persecutori nei confronti di una connazionale, ma il giudice monocratico del tribunale di Avezzano lo ha assolto perché «il fatto non sussiste».
Il romeno - rappresentato in giudizio dall’avvocato Felice Iacoboni - era stato denunciato dalla ventiseienne per fatti accaduti tra Celano ed Avezzano nel 2009.
Nella denuncia, raccolta dai carabinieri, la donna lo aveva, anche, accusato di averla minacciata di morte e di averle sferrato in varie occasioni cinghiate, calci e pugni.
La ventiseienne, però, non è mai comparsa in giudizio e per questo motivo, il giudice ha accolto le tesi del legale sulla scorta del fatto che le accuse non sono mai state confermate. (d.p.)
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