Non supera l’esame ma è riammesso dal Tar

L’AQUILA. Non supera, da privatista, l’esame preliminare per essere ammesso all’esame di Stato. Ma il Tar accoglie il ricorso presentato dalla famiglia e lo studente di un istituto superiore...
L’AQUILA. Non supera, da privatista, l’esame preliminare per essere ammesso all’esame di Stato. Ma il Tar accoglie il ricorso presentato dalla famiglia e lo studente di un istituto superiore cittadino avrà un’altra chance: le sue prove scritte dovranno essere valutate di nuovo e potrà ripetere la prova orale. Ancora un caso in cui il tribunale amministrativo “boccia” la scuola e giudica illegittime le procedure con cui la commissione d’esame ha ritenuto un alunno esterno non idoneo a sostenere la Maturità. Nell’ordinanza, il giudice sollecita anche l’istituto superiore ad attivare in tempi brevi una commissione ad hoc, chiamata a esprimere un nuovo giudizio. A curare il ricorso è stata l’avvocato Alessia Fonzi, che già lo scorso anno aveva ottenuto la riammissione di una studentessa aquilana, bocciata alla Maturità. «Il ricorrente», spiega l’avvocato Fonzi, «si è presentato a sostenere da privatista l’esame preliminare di ammissione all'esame di Stato nell’istituto superiore dove aveva frequentato l’ultimo anno del corso di studi, ritirandosi, come prevede la normativa, entro lo scorso 15 marzo. Ha quindi sostenuto 6 prove scritte e una orale su tutte le materie, ma non è stato ammesso al successivo esame di Stato. Il Tar, dopo aver esaminato il nostro ricorso, in cui si chiedeva l’annullamento dei verbali, ha giudicato illegittime le procedure adottate dalla commissione, sia nella conduzione che nella valutazione dell’esame. Da qui, la richiesta alla scuola di convocare in tempi stretti una commissione ad hoc, che dovrà valutare di nuovo le prove scritte già espletate. Lo studente potrà poi sostenere un altro colloquio orale e quindi, se l’esito di tutte le prove sarà positivo, andrà ad affrontare l’esame di Stato». Sempre più spesso le famiglie si rivolgono al Tar, in caso di bocciature: ma raramente i ricorsi vengono accolti con favore, dato che il giudizio degli insegnanti è insindacabile per legge. Si fa allora leva sulla legittimità delle procedure che sono state seguite. (r.s.)
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