Nonni in cattedra alla Don Bosco scambiano il sapere
AVEZZANO. Nonni in cattedra alla scuola dell’infanzia “Marcellina Viganò-Don Bosco”, unica partner italiana del progetto Erasmus, finalizzato al trasferimento delle conoscenze adulto-bambino nei...
AVEZZANO. Nonni in cattedra alla scuola dell’infanzia “Marcellina Viganò-Don Bosco”, unica partner italiana del progetto Erasmus, finalizzato al trasferimento delle conoscenze adulto-bambino nei Paesi dell’Unione europea, in questo caso tra Italia, Slovenia, Croazia, Polonia e Austria.
L’obiettivo generale del progetto finanziato dall’Europa è duplice: favorire lo scambio di idee, pratiche e metodi nella realizzazione di un esperimento a catena nella scuola dell’infanzia con punto finale la realizzazione di un congegno manuale; mettere a confronto i sistemi scolastici nei diversi Paesi.
Il primo step, che ha dato il via al progetto, che si svilupperà nell’arco di 24 mesi, è avvenuto a Jesenice (Slovenia). Qui i referenti della scuola “Don Bosco”, Alessandro Guglietti e Gianni Campomizzi, hanno presentato l’istituto italiano che, per la formazione degli adulti, si avvale dell’associazione “Soro Tori”. Il progetto di cooperazione multigenerazionale, infatti, mira a traghettare la formazione degli adulti agli studenti dell’infanzia, affinché «le giovani generazioni sviluppino competenze scientifiche e tecnologiche chiave, nonché l’interesse per la professione tecnica. Il lavoro sui dispositivi», sottolinea Guglietti, «sviluppa abilità manuali come l’utilizzo di martello, chiodi, arnesi vari, nonché quelle teoriche, come la progettazione, la valutazione dell’effetto prodotto». Insomma, accompagnare allo studio sui libri, la parte manuale con l’aiuto di genitori e nonni.
Il progetto Erasmus prevede una serie di interscambi tra partner: il primo aprile appuntamento ad Avezzano, dove la “Don Bosco” aprirà le porte agli ospiti, compresi nonni e genitori degli alunni (la delegazione sarà composta da 35 persone) fino al giorno 5. Quattro giorni per conoscere il sistema scolastico italiano, ma anche per scoprire il territorio della Marsica e i prodotti tipici locali, con un buon ritorno anche per le attività alberghiere dove la delegazione soggiornerà. (m.s.)
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