Nonno incendiario, chiesta una perizia

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Una vecchiaia vissuta pericolosamente. A 92 anni, A.R., di San Benedetto dei Marsi, è comparso ieri mattina dinanzi al gip del tribunale di Avezzano, dopo essere stato...
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Una vecchiaia vissuta pericolosamente. A 92 anni, A.R., di San Benedetto dei Marsi, è comparso ieri mattina dinanzi al gip del tribunale di Avezzano, dopo essere stato arrestato la settimana scorsa, con l’accusa di incendio doloso, al culmine di un decennio di vicende giudiziarie per minacce, anche a mano armata, nei confronti dei familiari, rappresentati in giudizio dal legale Alessia Marchione. Ieri mattina è arrivato dal suo paese alla guida di una vecchia Fiat 600. Con piglio giovanile si è fatto le scale per arrivare di fronte al giudice al quale, senza esitare, ha dichiarato di avvalersi della facoltà di non rispondere. Il gip deciderà nei canonici 5 giorni se convalidare il suo arresto, avvenuto al termine delle indagini dei carabinieri di Pescina. Proprio a Venere di Pescina risiede una figlia, con il marito. Se le accuse nei sui confronti reggeranno, per l’anziano non saranno scherzi. È accusato di aver dato fuoco all’abitazione della figlia con una Santabarbara mica da poco: tre sacchi di iuta, ciascuno con materiali infiammabili. Tutto il carico trasportato con la una Seicento con targa oscurata da cartone. I carabinieri non hanno dubbi: si tratta della sua vettura ripresa dalle telecamere del comune. L’innesco delle bottiglie incendiarie? Carta di un giornale cattolico: altro indizio che porterebbe a lui. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

