«Nota del prefetto sparita» Denuncia di 11 consiglieri

5 Giugno 2019

Crisi politica al Comune di Avezzano, l’opposizione invoca l’intervento di Linardi «La mancata notifica può far scattare le procedure per il ritorno alle elezioni»

AVEZZANO. I consiglieri di minoranza al Comune di Avezzano denunciano la «scomparsa» di una nota della prefettura sulla scadenza dei termini per l’approvazione del consuntivo e chiedono lumi all’autorità di governo per sapere se quella «mancata notifica» può far scattare le «procedure per lo scioglimento del consiglio comunale».
«Il 20 maggio», sottolineano gli 11 firmatari Donato Aratari, Mario Babbo, Cristian Carpineta, Domenico Di Berardino, Gianni Di Pangrazio, Maria Antonietta Dominici, Francesco Eligi, Gianfranco Gallese, Alessandro Pierleoni, Vincenzo Ridolfi e Roberto Verdecchia, in una nota al prefetto Giuseppe Linardi, «il Comune, nelle persone del sindaco, segretario generale e presidente del consiglio, notificavano ai consiglieri la sua nota del 15 maggio (protocollo 29.546, ndc) dove, oltre a richiamare il consiglio sull’approvazione del consuntivo entro 20 giorni, richiamava il sollecito del 23 aprile. Quella nota non ci è mai stata notificata».
Per l’opposizione si tratta di un «fatto gravissimo, una violazione dei doveri d’ufficio in ordine alla trasparenza, con pregiudizio delle funzioni che i consiglieri sono chiamati a svolgere in ossequio al mandato elettivo, che rende la notifica inefficace».
Insomma, un groviglio di carte da far girare la testa. Per avere e rendere il quadro delle comunicazioni prefettizie esaustivo, quindi, gli 11 consiglieri di minoranza hanno chiesto al prefetto se «il Comune ha comunicato all’autorità di governo che il consiglio comunale nella seduta del 18 aprile ha bocciato l’approvazione del rendiconto di gestione anno 2018, non riapprovato entro il 30 aprile. Sicché», sottolineano gli undici, «allo stato sarebbero maturate le condizioni per l’attivazione delle procedure di scioglimento del consiglio comunale previste dal Testo unico degli Enti locali».
Un quesito chiave per sgombrare il campo dai dubbi nelle procedure sul consuntivo.
«Restiamo in attesa di una sollecita risposta e determinazione», concludono i consiglieri comunali di minoranza, «anche al fine di comprendere la validità o nullità della sola nota del 15 maggio, il tenore e contenuto di quella del 23 aprile, infine la validità della convocazione del consiglio comunale fissato per sabato 8 giugno, tra l’altro in assenza delle prescrizioni imposte sempre dall’articolo 227 del Tuel: nuovo schema di consuntivo, pareri dei revisori, messa a disposizione degli atti 20 giorni prima».
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