Notai e avvocati tornano in centro

Professionisti premiati dal bando promosso dalla Regione Cna e Confcommercio riaprono le sedi: «Ora più servizi»
L’AQUILA. Una pioggia di finanziamenti. Oltre 7 milioni di euro da distribuire a fondo perduto, di cui un milione entro l’anno. Soldi, tanti, quelli messi in gioco dal bando Fare Centro, che ha raccolto il plauso bipartisan della politica e delle associazioni datoriali, senza distinzioni di bandiera. Ma a chi andranno i contributi stanziati? E chi rientrerà nel centro storico dell’Aquila entro un anno e mezzo, come previsto dalla normativa? Hanno scelto di tornare soprattutto i professionisti, avvocati, medici, architetti e notai, che riapriranno gli studi dentro le mura storiche. In prima linea anche il commercio e i servizi. Ma, spulciando la graduatoria, non mancano le curiosità: come l’istituto delle suore “Ferrari”, che beneficerà di oltre 142mila euro di contributo o Abruzzo servizi, che incasserà oltre 120mila euro. Due le associazioni di categoria che torneranno in centro: la Confcommercio, a cui spettano 83mila 720 euro, e la Cna, con 48mila 861 euro.
MARCHI STORICI. Va chiarito un passaggio. Le 150 domande ammesse a contributo per la cosiddetta “linea A” fanno riferimento ad attività già presenti in centro storico prima del 6 aprile 2009. Molte sono blasonate e, nel corso degli anni, hanno segnato la storia della città. Tra questi, l’antica pasticceria Fratelli Nurzia, che usufruirà di un contributo di 38mila 604 euro, o la trattoria Da Lincosta, a cui andranno 63 mila 351 euro, il ristorante “Il Caminetto” (37mila 301 euro), il Dragoncello (51 mila 948 euro), il negozio di abbigliamento di Francesca Manzi (73mila 174 euro) e il forno Placidi (60mila 282 euro). Nell’elenco figurano anche il bar Tropical (155mila 154 euro), la Cantina del boss (48mila 646 euro) e l’ottica Genitti (198mila 182 euro).
I PROFESSIONISTI. Nutrita la categoria dei professionisti che hanno fatto domanda per accaparrarsi i contributi. Spiccano l’avvocato Fausto Corti (21mila 536 euro), lo studio associato Di Cola-Bonanni (38mila 960 euro), l’avvocato Fabrizio Foglietti (13mila 730 euro), lo studio tecnico Inverardi (49mila 989 euro), l’avvocato Rodolfo Ludovici (23mila 664 euro) e il notaio Magnante Trecco (45mila 717 euro). Tra i beneficiari lo studio di commercialisti di cui è titolare anche l’assessore comunale Monica Petrella (28mila 929 euro), l’avvocato Stefano Rossi (17 mila 524 euro) e il commercialista Roberto Marotta (67 mila 604 euro).
ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA. Confcommercio e Cna riporteranno le sedi in centro, come la Camera del Lavoro della provincia dell’Aquila e gli Ordini professionali degli Avvocati (31mila 372 euro) e dei Commercialisti (53 mila 694 euro). «Contiamo di inaugurare la sede entro Natale», dice il direttore della Confcommercio Celso Cioni, «riaperti i negozi, adesso bisognerà pensare ai servizi a supporto dell’utenza, al trasloco degli uffici pubblici, all’apertura di sportelli postali e bancari. I commercianti non vanno lasciati soli».
TASK-FORCE. La Confcommercio ha chiesto un incontro al sindaco Pierluigi Biondi, alla presenza degli assessori al Commercio, Alessandro Piccinini, e ai Trasporti, Carla Mannetti, per avviare una task-force che segua, passo dopo passo, l’attuazione del bando Fare Centro, come accaduto per i sottoservizi. «Il rientro delle attività», fa notare Cioni, «non può prescindere dall’incremento del trasporto pubblico, dei servizi, e dalla fruibilità del centro stesso».
«ORA TOCCA AL PUBBLICO». Stoccate alla ricostruzione pubblica. Agli enti che ancora non programmano il ritorno nel cuore della città o le cui sedi sono in alto mare. Puntellate, come nel 2009. «La Cna sostiene da tempo la battaglia per la rivitalizzazione del centro», dice il direttore dell’assocazione, Agostino Del Re,. «pertanto, non poteva far mancare il suo contributo. La nostra sede sarà punto di riferimento importante sotto l’aspetto del supporto agli artigiani e dei servizi all’utenza. Faremo da apripista al grande rientro in centro, ma ci aspettiamo un’azione collettiva. È necessario far tornare gli uffici e riportare gente in centro. Il fermo della ricostruzione pubblica è un vero scandalo».
VIALE DELLA CROCE ROSSA. Due sole domande per la linea speciale riservata alla riqualificazione di viale della Croce Rossa. Premiati solo Nuno Gomme, con un contributo di 87 mila 248 euro, e Marcello De Simone, titolare di un distributore di benzina (138mila 437 euro).
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