Noto ristoratore perde la vita a 72 anni

12 Gennaio 2021

Di Persio (storico titolare della pizzeria “Il Ranch” a Villa Gioia) era ricoverato in Rianimazione dopo aver contratto il Covid

L’AQUILA. Aveva un taglio di pizza per tutti: le sfornava già dal primo mattino per soddisfare le richieste dei ragazzi della media Mazzini, che era lì, a due passi dal suo locale, “Il Ranch”, a Villa Gioia. Li accoglieva a frotte, d’inverno, per dare loro un posto al caldo, in attesa del suono della campanella. La passione per la cucina lo animava da sempre, tanto da spingerlo a lasciare un lavoro sicuro, in Italtel, per mettersi in proprio, dietro i fornelli: nel 1984 aveva inaugurato la sua prima pizzeria. Nel 2004, una nuova sfida con l’apertura del ristorante “La Cascina del viaggiatore”, insieme al figlio Marco. Bruno Di Persio, 72 anni, molto noto per la sua attività di ristoratore, era così: un uomo semplice e verace. Il Covid l’ha portato via in pochi giorni.
La febbre improvvisa, prima di Natale, sempre più alta. La difficoltà a respirare, la diagnosi di polmonite bilaterale e, il 31 dicembre, intorno alla mezzanotte, il ricovero d’urgenza all’ospedale San Salvatore nel reparto dedicato ai malati di coronavirus, prima di essere trasferito in rianimazione, dove è rimasto quattro giorni. Domenica sera, verso le 22,30, il decesso.
Di Persio lascia la moglie Elly, anche lei ricoverata per Covid, i figli Marco e Cristiana, la nuora Monica, e gli amatissimi nipoti Valentina e Simone. Originario di San Giovanni, una piccola frazione di San Demetrio ne’ Vestini, era molto legato al suo paese, dove lo ricordano con affetto. Perché in un piccolo centro si vive in simbiosi e il senso di comunità e di appartenenza si fa più forte. Tornava spesso dove aveva affetti e ricordi, anche se la casa paterna, dopo il sisma del 2009, non era più agibile, ancora in attesa di un intervento di ristrutturazione. L’amore per la natura, la passione per la sua squadra del cuore, la Juventus, e il richiamo della gastronomia, che lo aveva portato a sfornare pizze ed elaborare gustosi piatti con i prodotti tipici abruzzesi. Da qualche anno gestiva anche una piccola fattoria, in località San Giacomo, dove allevava animali da cortile e cavalli. Ma Bruno Di Persio era, soprattutto, un nonno a tempo pieno: prima che il Covid facesse scattare isolamento e restrizioni, accompagnava quotidianamente i nipoti a scuola e nelle attività e sportive. Non perdeva una sola gara del piccolo Simone, che corre con i Kart. Soddisfazioni che lo ripagavano di anni di sacrifici, passati a servire i clienti dietro il bancone e a sfornare pizze, con la passione di sempre. I funerali oggi, alle 11, nella chiesa della Torretta, celebrati da don Giulio Signora. A seguire la tumulazione nel cimitero di San Demetrio. Per Covid è deceduta anche Caterina Parisse (94 anni).
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