Notte delle streghe, un successo consolidato

1 Settembre 2019

Castel del Monte, bilancio positivo per la rappresentazione teatrale che affonda le radici nella tradizione

“Unguènto unguènto portami alla noce de Benevénte. Sopra acqua i sopra a vénte i contre ùgne maletémpe !”.
Questa nenia accompagna il rito della battitura dei panni dei bambini nella “Notte delle streghe”, la rappresentazione teatrale la cui 24ª edizione si è tenuta a Castel del Monte e che ha registrato una grande presenza di pubblico. “La notte delle streghe”, insieme a “Cellari aperti” e allo spettacolo teatrale “Ome se nasce, bregànte se mòre”, rappresentano le manifestazioni di punta di iniziative promosse dalle associazioni locali che trasformano il borgo antico, inserito nel 2004 nel Club “Borghi più belli d’Italia”, in una sorta di palcoscenico a cielo aperto. “La notte delle streghe” è stata ideata nel 1996 dall’amministrazione comunale dell’epoca prendendo spunto dalla tradizione culturale e popolare castellana trasmessa ai posteri attraverso gli scritti del pastore Francesco Giuliani dai cui quaderni ha visto nel 1993 la stampa del volume “Se ascoltar vi piace”, in questi giorni ristampato. Gli scritti di Giuliani e la trasmissione orale di storie degli anziani del paese costituiscono il filo conduttore della sceneggiatura che parla di donne, di presunte streghe a cui la vita “regalava” solo gravidanze e pesanti fatiche che ne minavano il fisico, che racconta di credenze e superstizioni, di riti per scacciare presenze inquietanti e malefici sortilegi da parte di poteri occulti. La stampa promozionale dello spettacolo teatrale è stata dedicata quest’anno alla memoria del pittore Sandro Conti di Barisciano, recentemente scomparso, che nel 2014 aveva realizzato un bozzetto in merito ad esso. Quest’anno la regia è stata affidata a Manuela Del Beato che ha avuto, grazie alla sua professionalità, passione, esperienza teatrale, il merito di creare suggestioni, atmosfere, attraverso un accurato utilizzo di luci e di musiche, che hanno portato gli spettatori a rivivere uno spettacolo capace di coniugare le giuste ambientazioni della cultura castellana (in cui sono protagonisti personaggi, narrazioni e vicende del luogo) con “quadri” animati, posti lungo il percorso che attraversa vicoli, sporti, slarghi e antichi locali, portando il pubblico a vivere atmosfere medioevali in cui alchimisti, predicatori rievocano il “Malleus maleficarum”, e superstizioni di epoche remote. L’appuntamento è per il 2020 quando “La notte delle streghe” festeggerà il quarto di secolo.
*operatore culturale