Notte prima degli esami, attesa per il maxi-orale della maturità

16 Giugno 2021

Al via la prova riadattata alle esigenze delle norme anti-Covid: 2.271 candidati in tutta la provincia Melaragni (Udu): «Anno strano e faticoso». Beccia (da Vinci-Colecchi): «Non siamo meno preparati»

L’AQUILA. Al via stamani l’esame di maturità per gli studenti aquilani. Un esame di Stato “riadattato”, per il secondo anno scolastico, in funzione delle norme anti-Covid. Intanto, nei giorni scorsi, sono partite le vaccinazioni degli studenti, anche in vista di una maggiore sicurezza in occasione dell’ultima prova di un percorso di studi piuttosto accidentato, segnato da lunghi periodi di didattica a distanza. Il calendario dei maxi-orali, che rappresentano l’unica prova di quest’anno, è stato deciso il 14 giugno, quando la commissione ha estratto la lettera alfabetica con cui si inizieranno a convocare i candidati a partire da oggi. «Un esame diverso dai precedenti», precisano alunni e docenti, «ma non si dica per questo che i diplomati del 2021 sono meno preparati».
UN ESERCITO. Sono oltre 540mila in Italia gli studenti che dovranno affrontare da oggi l'ultimo scoglio della loro carriera scolastica: 10.920 in Abruzzo con 10.606 candidati interni e 314 esterni. In provincia 2.271 candidati (61 esterni). Studenti e personale scolastico dovranno usare mascherine di tipo chirurgico. Tra i candidati e i membri di commissione ci dovranno essere minimo 2 metri di distanza. Candidati, commissari ed eventuali accompagnatori devono compilare e firmare un’autodichiarazione sul loro stato di salute. Gli istituti superiori, inoltre, sono pronti con sanificazioni e percorsi speciali di ingresso e uscita.
PRECARIETÀ EMOTIVA. «Fare l’esame di maturità dopo un anno del genere è tanto strano quanto faticoso», commenta Antonia Melaragni, rappresentante provinciale dell’Udu (Unione degli universitari) e maturanda del Liceo Classico. «Il nostro anno è stato caratterizzato da un costante stato di precarietà emotiva e materiale, tra chiusure e aperture repentine che hanno influito sulla qualità della didattica. Ma non solo, la dimensione sociale che ci restituiva la scuola è stata persa e questo ha influito sul nostro approccio allo studio: gli stimoli diminuiscono quando sei chiuso nella cameretta e subisci quasi passivamente la lezione attraverso uno schermo».
NON SIAMO MENO PREPARATI. «Sono stati mesi caratterizzati da incertezze», dice Gianmarco Beccia, rappresentante dell’istituto da Vinci-Colecchi, che ha terminato l’ultimo anno dei Geometri. «La dad non ha raggiunto tutti. Diverse le difficoltà anche a livello psicologico: confrontarsi coi compagni in classe non può significare guardarsi dietro a un monitor. Sarà una prova difficile. Spero non passi il messaggio che i maturandi 2021 sono meno preparati. Importantissimi, a mio avviso, sono stati i vaccini, anche in vista dell’estate». La preside del Cotugno, Serenella Ottaviano, ha scritto ai ragazzi: «Dischiudete le vostre ali, piene di tutti i sogni del mondo che sono in voi. Che siete Voi. Buon volo!».
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