Notti insonni nel cuore della città: arriva il piano che limita i rumori 

A un anno dall’annuncio, l’amministrazione affida il servizio per la classificazione acustica Lo sblocco dopo le numerose sollecitazioni dell’associazione cittadini per il centro storico

L’AQUILA. Dopo le polemiche sulla movida, e a un anno dall’annuncio, il Comune, con una determina, ha affidato il “servizio relativo alle attività di redazione del piano di classificazione acustica comunale”. Nella determina si ricorda che con delibera di giunta del 5 novembre 2021 fu deciso di “avviare tutte le attività necessarie per la redazione del Piano acustico”. Il 12 gennaio di quest’anno è stato pubblicato un “avviso di manifestazione di interesse per la redazione del Piano per un importo complessivo di 36.958 euro”. Dopo l’esame delle istanze pervenute ad agosto “è stato richiesto un preventivo al raggruppamento temporaneo composto dalla Tecnocreo srl (mandataria), con sede legale a Massa Carrara e dall’architetto Annalisa Pirrello (mandante) con sede legale a Firenze”, raggruppamento al quale ora è stato affidato l’incarico. “Avevamo la piena consapevolezza di dotare la città di uno strumento del genere” dissero nel novembre di un anno fa il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore Fabrizio Taranta annunciando l’avvio dell’iter. “Quest’amministrazione si è contraddistinta quanto a iniziative per la tutela dell’ambiente, attraverso la mobilità elettrica, la ristrutturazione di parchi e giardini e gli interventi finalizzati al potenziamento della raccolta differenziata; è indispensabile, pertanto, proseguire questa strada occupandoci delle azioni di contenimento del rumore, sempre nell’interesse della città”. “In base alla legge regionale di riferimento”, dissero Biondi e Taranta, “il territorio comunale sarà suddiviso zone acustiche omogenee tenendo conto, sulla base di quanto previsto dall’attuale Piano regolatore, anche delle aree di rilevante interesse paesaggistico, ambientale e turistico e definendo, per ogni zona, sia gli obiettivi di qualità sia i limiti acustici di emissione ed immissione a cui riferirsi”.
LO SCOPO
Scopo del Piano di classificazione acustica “è la definizione dei valori limite degli indicatori di rumore ambientale su tutto il territorio comunale, con riferimento alle classi definite da disposizioni del ministero dell’Ambiente. Costituisce, pertanto, lo strumento attraverso il quale l’amministrazione comunale disciplina i livelli massimi di rumore ammessi all’interno del territorio, in funzione della pianificazione della attività produttive attualmente esistenti e di quelle previste, della distribuzione degli insediamenti residenziali e di tutte le specificità socioeconomiche del territorio”. La redazione del piano acustico è stato di recente sollecitato dall’Associazione cittadini per il centro storico che ha sottolineato che “il piano del rumore è uno strumento fondamentale per il vivere civile e la tutela del benessere dei cittadini. Ci chiediamo cosa succederebbe se il centro storico, ristrutturato con ingenti contributi pubblici a seguito del terremoto, verrà occupato solo da bistrot, ristoranti e locali, svuotandosi di quei cittadini che dopo il terremoto sono tornati o che per la prima volta sono arrivati”.
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