Novanta quintali di farmaci in Venezuela

6 Novembre 2019

In partenza il più grande quantitativo europeo, raccolto dall’Ali onlus presieduta dal dottor Leombruni: grazie ai volontari

SULMONA. È in partenza da Sulmona il più grosso carico europeo di farmaci diretto in Venezuela. Sono ben 9mila i chili di medicinali che sono stati raccolti e stoccati nel centro operativo dell’associazione Ali onlus, presieduta da Edoardo Leombruni. L’infaticabile medico-chirurgo italo-venezuelano è riuscito a creare una rete di contatti internazionali, diventando punto di riferimento dei paesi europei per gli aiuti umanitari diretti in Venezuela. Il Paese sud americano sta vivendo una grossa crisi politica ed economica, non riuscendo nemmeno a garantire le cure basilari ai cittadini, che continuano a morire di malaria o dissenteria. L’entusiasmo di Leombruni è palpabile e travolgente, nonostante il grosso impegno e la fatica che si cela dietro azioni di volontariato così imponenti in paesi ostili e difficili.
Come sempre lui preferisce non prendersi meriti e attribuirli ai tanti volontari del territorio, circa una ventina, che lo aiutano. «Soprattutto vorrei ringraziare Giovanna Secchi, coordinatrice di Sulmona e responsabile della segreteria nazionale della onlus», interviene il medico, «senza di lei e senza i volontari, ai quali va il mio più sentito ringraziamento, tutto questo non sarebbe stato possibile».
Effettivamente in cinque anni circa Sulmona è diventata quartier generale della solidarietà in Valle Peligna nei confronti del popolo venezuelano dove l’emergenza sanitaria non si placa. La città è diventata punto di riferimento della solidarietà in campo internazionale: qui, infatti, vengono raccolte le donazioni per essere custodite e inviate in Venezuela.
«Finora la risposta del popolo peligno e degli italiani è stata straordinaria», racconta il professionista. «Basti pensare che l’80% delle donazioni arriva proprio dagli italiani». Un aiuto logistico ai viaggi umanitari in Venezuela arriva anche dal Cisom di Sulmona (Corpo italiano di soccorso ordine di Malta), per lo stoccaggio dei farmaci e dei dispositivi medici.
«La Valle Peligna continua a dimostrare di esserci», commenta Leombruni. «Sento che la gente si interessa della delicata situazione che può esserci in Venezuela, a cominciare dai titolari delle farmacie collocate sul territorio e per finire con i medici dell’ospedale di Sulmona».
Sono in corso progetti per l'invio di farmaci con Caritas Italiana, Caritas Bologna, Caritas Como e Caritas Ambrosiana. I farmaci sono donazioni che arrivano dalla Fondazione banco farmaceutico onlus di Milano, dalle Medicine onlus di Grottaferrata, da Un farmaco per tutti onlus di Napoli, e da centinaia di diocesi e migliaia di persone. Altre iniziative sono in cantiere con le Regioni Abruzzo, Piemonte e Friuli Venezia Giulia.
In omaggio alla più imponente spedizione europea, lunedì pomeriggio le prime cittadine di Sulmona, Annamaria Casini, e di Pratola, Antonella Di Nino, hanno voluto ringraziare di persona Leombruni e i volontari.
«A nome dell’intera amministrazione, nel ringraziare l’associazione e i volontari, ho inviato un messaggio agli amici venezuelani», ha detto il sindaco Casini, «un messaggio di affetto, solidarietà e speranza da parte di tutti i cittadini di Sulmona, una città che sa esprimere al massimo i sentimenti di solidarietà verso i più deboli, con grande amore e generosità».
Entusiasta anche il sindaco di Pratola, sia perché l’associazione ha sede legale nel paese e sia perché in Venezuela vivono molti pratolani.
«I Comuni devono promuovere opere di sensibilizzazione e comunicazione per una popolazione in difficoltà, sostenendo l'attività lodevole straordinaria delle onlus come l’Associazione latinoamericana in Italia», ha detto Antonella Di Nino. «Dal Comune di Pratola Peligna lancio un messaggio di vicinanza e affetto verso il popolo venezuelano e i tanti cittadini del nostro paese e del territorio che vivono lì».
Grazie all’infaticabile impegno di Leombruni e dei volontari, periodicamente medicinali e altri aiuti riescono a superare tra mille difficoltà le frontiere.
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