Nozze in palazzi storici e cortili
Sulmona, via libera dalla giunta: nascerà uno speciale elenco di locali autorizzati
SULMONA. Il Comune è alla ricerca di location storiche dove celebrare i matrimoni civili. Sarà possibile dire il fatidico sì in luoghi diversi da Palazzo San Francesco. La giunta ha approvato mercoledì sera la delibera che consente le nozze con rito civile in siti fuori dalla casa comunale, attivando le procedure per individuare in città strutture private di particolare pregio storico, architettonico, ambientale o artistico. Le location saranno concesse in comodato d’uso gratuito al Comune per cinque anni rinnovabili. A breve sarà pubblicato l’avviso per le adesioni da parte degli interessati, proprietari di locali nel territorio comunale, con requisiti idonei e adeguati alla celebrazione dei matrimoni officiati dall’Ufficiale di Stato civile. Sarà poi costituito un elenco apposito di strutture che sarà sottoposto al vaglio della giunta.
«Cortili, antichi palazzi, edifici storici, ville, terrazze, giardini, strutture ricettive», interviene il sindaco Annamaria Casini, «la nostra bella città ha moltissimi luoghi suggestivi di valore storico artistico che ben si prestano a diventare location per chi vorrà sposarsi a Sulmona. Invito i cittadini ad aprire le porte delle proprie strutture, contribuendo a far diventare Sulmona la città dell’amore: un’accattivante location anche per i turisti in cui celebrare il proprio matrimonio».
Si è dedicata all’iniziativa la consigliera comunale di maggioranza Deborah D’Amico. «Ringrazio la consigliera D’Amico per l’impegno profuso e il lavoro svolto, in sinergia con gli uffici, per concretizzare questa importante iniziativa, che, attraverso la valorizzazione del nostro patrimonio storico architettonico, mira alla promozione turistica per il rilancio economico del territorio, avviando un percorso che coinvolgerà un intero settore al quale si collegheranno anche eventi e iniziative che ruotano intorno ai matrimoni», conclude il sindaco. Fino ad adesso i matrimoni civili sono stati celebrati a palazzo San Francesco e prima della chiusura a palazzo Mazara, sia nella sala conferenze, che nel cortile e nella terrazza. (f.p.)

