Nube tossica e divieti Gli agricoltori: colpo per l’economia

Altre polemiche dopo l’incendio nel deposito di pneumatici E i 5 Stelle sollecitano controlli nelle fabbriche a rischio
SULMONA. «Non abbiamo nulla contro l’industria. Ma alla luce di quello che è accaduto a Sulmona, la politica dovrebbe fare una scelta ben precisa avviando una revisione della gestione del territorio che favorisca uno sviluppo industriale in linea con quelle che sono le caratteristiche della Valle Peligna».
È il presidente regionale di Confagricoltura, Ezio Gasbarro, che interviene sulla vicenda del mega incendio di pneumatici che si è propagato in una fabbrica del nucleo industriale di Sulmona. Rogo che ha causato pesanti ripercussioni sull’agricoltura del comprensorio, soprattutto nell’area confinante con il consorzio per lo sviluppo industriale. Tanto da indurre il sindaco di Sulmona a firmare un’ordinanza a tutela della salute pubblica in cui si vieta il consumo dei prodotti vegetali coltivati nell’area a ridosso della zona industriale. «Non si può puntare sulla qualità e sulle eccellenze dei prodotti del territorio», prosegue Gasbarro, «e, nello stesso tempo, autorizzare la presenza di fabbriche che stridono con questa scelta e costituiscono un potenziale pericolo per la bontà delle coltivazioni e dei prodotti. La politica deve capire, una volta per tutte, cosa vuole fare da grande e su cosa puntare per lo sviluppo economico e sociale di un’area particolare e complicata come la Valle Peligna».
«Siamo fortemente preoccupati per quello che è accaduto e per le conseguenze che la situazione potrebbe provocare. Ma soprattutto del silenzio assordante della Regione», aggiunge Umberto Margiotta, tecnico per il Centro Abruzzo di Confagricoltura, «per l’intera giornata di ieri siamo stati in riunione con gli agricoltori del territorio che temono un calo vertiginoso delle vendite di grano e ortaggi. Pesanti conseguenze potrebbero arrivare anche per le altre importanti produzioni come il vino e l’olio, che rappresentano l’eccellenza nella nostra regione e dell’intera catena alimentare. Dalla Regione non ci fanno sapere nulla e la preoccupazione tra gli addetti ai lavori sale». Secondo gli agricoltori, l’incendio di pneumatici potrebbe portare conseguenze negative sulla commercializzazione dei prodotti a prescindere dal risultato delle analisi dell’Arta, eseguiti sull’aria e sul terreno della Valle Peligna. «Il blocco della produzione deciso dal sindaco di Sulmona per i prodotti vegetali coltivati nelle immediate vicinanze della fabbrica andata a fuoco», prosegue Margiotta, «potrebbe portare un messaggio distorto e indurre i consumatori a non scegliere di acquistare i prodotti del nostro territorio. La cosa ci preoccupa fortemente».
Sulla vicenda è intervenuto anche il Movimento 5 Stelle chiedendo ai sindaci dei Comuni nei cui territori ricadono aree industriali e all’Arta, un’analisi accurata dei singoli siti per scoprire potenziali fabbriche inquinanti. «Bisogna verificare lo stato e la condizione dei siti industriali anche in relazione ad eventuali incidenti futuri», fanno sapere i grillini.
Claudio Lattanzio
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