«Nucleo industriale, no ai negozi»

14 Giugno 2017

Mariotti critica la variante al Piano: così si uccide il centro storico

SULMONA. La variante alle norme tecniche del Nucleo industriale, che qualcuno vorrebbe trasformare in una grande zona commerciale della Valle Peligna, non piace proprio a nessuno. Men che meno alle associazione di categoria che vedono nell’apertura di nuove attività commerciali nella zona industriale di Sulmona, la morte del centro storico.
Un centro già alle prese con una crisi senza precedenti, con troppi negozi che continuano ad abbassare le saracinesche e a spegnere le luci: tra questi anche locali che hanno fatto la storia della città. A scendere in campo contro questa variante, dopo le altre associazioni di categoria, è anche Ascom Fidi e Ascom Servizi.
«Si tratta di un provvedimento», afferma il presidente dell’associazione Claudio Mariotti, «che sancisce la fine del commercio in centro storico e, quindi, la fine di questa importante zona di Sulmona. La nostra associazione di categoria non è stata minimamente coinvolta anche se il nostro parere non sarebbe stato comunque vincolante. Dobbiamo prendere atto, ancora una volta, che il potere della grande distribuzione è più forte di quello delle associazioni di categoria e dei piccoli commercianti. Con questo provvedimento si va a delineare una nuova connotazione del commercio cittadino. Certo è che l’area industriale», conclude Mariotti, « si aprirà alla concorrenza, ma va considerato che tutto questo comporterà la desertificazione del centro urbano a discapito dei turisti che troveranno una città morente e senza servizi». (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .