Nuova centrale del 118: cantiere pronto a partire

L’AQUILA. Sarà aggiudicato lunedì l’appalto per la realizzazione della centrale operativa del 118 dell’ospedale San Salvatore. Un’opera attesa da tempo, del costo complessivo di circa 10,4 milioni di...
L’AQUILA. Sarà aggiudicato lunedì l’appalto per la realizzazione della centrale operativa del 118 dell’ospedale San Salvatore. Un’opera attesa da tempo, del costo complessivo di circa 10,4 milioni di euro, di cui 2,1 donati dalla Regione Emilia Romagna per il sisma del 2009 e 1,9 messi a disposizione da Bankitalia. La somma restante (comprensiva di 2,1 milioni stanziati dalla Regione a copertura dei costi generati dal caro materiali e caro energia), è stata sbloccata dalla giunta regionale attraverso il ricorso alle risorse inserite nel programma straordinario investimenti in edilizia sanitaria. Lunedì prossimo l’Aric, l’Agenzia regionale di informatica e committenza, procederà con l’aggiudicazione dell’appalto, a cui potrà seguire l’inizio dei lavori. La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera all’Accordo di programma integrativo per gli investimenti sanitari della Regione Abruzzo che prevede, tra le altre cose, la centrale operativa 118 dell’ospedale aquilano.
Si tratta di una struttura di oltre 1000 metri quadrati che potrà contare, oltre a nuovi e funzionali locali dedicati agli operatori e al personale medico-sanitario, anche su un eliporto e un hangar per il rimessaggio dei velivoli. Per il sindaco Pierluigi Biondi, che ringrazia il governatore Marco Marsilio, l'assessore Nicoletta Verì, il manager della Asl Ferdinando Romano e Bankitalia, «è un importantissimo tassello per valorizzare il comparto sanitario non solo della città dell’Aquila e delle aree interne, ma dell’intero Abruzzo. Un’opera che ha un valore di natura etica oltre che strategica per l’organizzazione dell’attività di emergenza urgenza dei nostri territori. Molti anni fa, nell’immediato post sisma»; ricorda Biondi, «il sistema di Protezione civile dell’Emilia Romagna, cui va la profonda riconoscenza della comunità aquilana, si attivò con una significativa raccolta fondi».

