Nuova commessa per la Marelli: sospesi i contratti di solidarietà

27 Settembre 2023

Accordo tra proprietà e sindacati per l’aumento della produzione di furgoni grazie a Stellantis Europe Sospiro di sollievo per 480 lavoratori. L’obiettivo è evitare i 100 esuberi stimati per il prossimo anno

SULMONA. Stop ai contratti di solidarietà in Magneti Marelli grazie all’aumento della produzione dei furgoni. Gli ammortizzatori sociali che dovevano servire per gestire il lavoro dei 480 dipendenti (su un totale di 650) del sito di Sulmona sono stati congelati e già si pensa a chiedere l’aiuto del personale somministrato, cioè con contratti a tempo determinato, per gestire la produzione. La Stellantis Europe di Atessa (ex Sevel) ha ottenuto una grande commessa di furgoni e di conseguenza ha chiesto un aiuto in più all’azienda di Sulmona dove vengono prodotti componenti per l’automotive. Per produrre i pezzi di 1.180 furgoni al giorno che Stellantis dovrà assicurare al mercato serve la forza lavoro al completo e Magneti Marelli, dopo essersi confrontata con le organizzazioni sindacali, ha richiamato tutti in fabbrica. I contratti di solidarietà, che sono stati richiesti a fine 2022 per gestire la capacità produttiva ferma al 55% dal 9 gennaio al 23 dicembre 2023, sono stati bloccati. «Nell’incontro la direzione Marelli ha confermato l’aumento dei volumi», hanno spiegato i delegati Fim - Cisl, Uilm - Uil, Uglm e i rappresentanti sindacali aziendali, «abbiamo chiesto la sospensione del contratto di solidarietà e, a fronte di un carico di lavoro aumentato, di considerare l’inserimento anche a Sulmona di lavoratori somministrati qualora ce ne fosse bisogno». Durante il confronto, nel quale sono stati esaminati attentamente numeri e tempi della nuova importante commessa che dovrà essere gestita, si è raggiunto l’accordo tra azienda e organizzazioni sindacali. Non si è fatto cenno, per ora, agli esuberi che solo qualche giorno fa sono stati stimati a 100 unità per il 2024, 35 in meno rispetto all’inizio dell'anno. Non si esclude che se la produzione dovesse continuare ad avere questi ritmi potrebbero scendere ulteriormente di numero.
«Si è raggiunto un accordo di chiusura dei contratti di solidarietà», hanno concluso i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, «mentre nei prossimi giorni le parti si rincontreranno per verificare rispetto ai fabbisogni di Sevel gli eventuali inserimenti di personale somministrato. Valutiamo positivamente la notizia, in primis perché è stato bloccato il contratto di solidarietà, considerando che i dipendenti Marelli sono in ammortizzatori sociali ormai da circa quattro anni, e con l’auspicio, seppur per pochi mesi, l’assunzione di nuovo personale. Nei prossimi giorni la Rsa si confronterà con la direzione come organizzare l’aumento dei volumi e sopperire al fabbisogno del cliente Stellantis Europe Atessa».
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