«Nuova ferrovia Roma-L’Aquila-Pescara»
Gargano (Città di persone) prima firmataria della proposta indirizzata al presidente della Regione
L’AQUILA. Un nuovo passaggio sull’Aquila della linea ferroviaria Roma-Pescara, che preveda l’ammodernamento di una tratta e la costruzione di una nuova ferrovia, «che risponda a necessità non solo di carattere tecnico, ma logistiche e strategiche, per uno sviluppo economico armonioso delle aree interne e costiere della regione». È la proposta contenuta nel documento redatto dal coordinamento del tavolo “Aquila, collegamenti ferroviari veloci”, che vede prima firmataria Roberta Gargano, presidente dell’associazione “Città di persone” e diversi rappresentanti di associazioni ed Enti che operano sul territorio, tra cui Luigi Faccia, Valeria Baccante e Fabrizio Pieri. Il documento è indirizzato al presidente della Regione Marco Marsilio e al sottosegretario alla Presidenza della giunta regionale Umberto D'Annuntiis. «Il Governo», si legge nella nota, «ha considerato il solo ammodernamento dell’attuale e vetusta linea ferroviaria Roma-Avezzano-Pescara prevedendo, tra l’altro, di scavare gallerie in montagne simbolo del territorio, ma il collegamento non sarebbe idoneo alla futura alta velocità». Secondo il coordinamento del tavolo, il passaggio della linea per L’Aquila consentirebbe di sfruttare l’aeroporto aquilano per un eventuale trasporto merci, nonché il consolidamento e ulteriore sviluppo delle attuali aziende farmaceutiche e lo sviluppo dell’industria di riciclo e rigenerazione delle materie prime da prodotti elettrici. E ancora, un ulteriore sviluppo turistico-naturalistico dell’intero comprensorio Valle dell’Aterno, Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga, parchi regionali e riserve naturali anche in province e regioni limitrofe, il potenziamento dello sviluppo turistico e culturale, lo sfruttamento di un patrimonio edilizio nel cratere, secondo i più recenti criteri di sicurezza ed efficienza energetica. Sempre secondo il coordinamento, il passaggio della linea per l’Aquila porterebbe al consolidamento di importanti realtà accademiche presenti sul territorio, come l’Università dell’Aquila e il Gran Sasso science institute, allo sviluppo commerciale e industriale, con l'insediamento di nuove aziende lungo l’intero asse della tratta ferroviaria ad alta velocità. e alla riqualificazione delle vicine aree teramana, picena e sabina. I firmatari del documento ritengono «urgente valutare le ipotesi in campo per l’ammodernamento della rete ferroviaria regionale, con particolare riferimento al collegamento Pescara -Roma, con un percorso massimo di 2 ore, senza dover escludere a priori un passaggio per L’Aquila» e chiedono alla Regione «di avviare il confronto con Università e Gssi, per studi di fattibilità e valutazioni di flusso, e con la Regione Lazio, che ha già previsto i lavori per il completamento della tratta ferroviaria. (m.p.)
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