Nuova giunta, annunciata la fumata bianca

Nell’esecutivo Bencivenga e un’avvocatessa. E sul bilancio consuntivo arriva la diffida della prefettura
SULMONA. Va avanti il balletto sui nuovi ingressi in giunta. Ieri mattina è stato contattato Alessandro Bencivenga, insegnante di scuola media a Castel di Sangro e consigliere nazionale dell’Archeoclub d’Italia, sempre molto impegnato nelle attività culturali cittadine. Subito dopo, prima ancora della nomina ufficiale, Bencivenga ha rilasciato alcune dichiarazioni che hanno rischiato di far saltare la nomina. «Mi è stata chiesta una disponibilità, accetterò la nomina di assessore alla Cultura, peraltro in un campo a me congeniale e spero ci siano tutte le condizioni adeguate per svolgere al meglio il compito che mi viene affidato». Una mossa che il sindaco Annamaria Casini non ha gradito, ritenendola una ingiustificata fuga in avanti, tanto da essere sul punto di rimettere in discussione anche questo nome. «Sono contro gli assessori tecnici perché sono avulsi dalla politica. Basti guardare l’esempio dei comuni piccoli che funzionano meglio perché a ricoprire il ruolo di assessore sono gli stessi consiglieri comunali», si è affrettata a dire il sindaco. «Voglio prendermi tutto il tempo necessario. Sono contenta del dialogo che si è aperto, in barba a tutto quello che è stato detto in questi giorni, voglio lavorare per far nascere la migliore giunta comunale possibile, così da poter arrivare alla fine della consiliatura con un programma ben definito da portare a termine». Ma in serata il nuovo dietrofront, ovvero l’attesa fumata bianca arrivata con la conferma di Bencivenga e l’individuazione della donna che manca per completare l’esecutivo. Si tratterebbe di un avvocato mai impegnato in politica. A lei andranno le deleghe che prima erano dell’altro legale uscito fuori dall’esecutivo, Mariella Iommi.
E in attesa delle firme che arriveranno questa mattina, sul tavolo del sindaco è arrivata una nuova diffida del prefetto dell’Aquila. Entro venti giorni il consiglio comunale dovrà approvare il bilancio consuntivo. La scadenza dei termini era fissata al 30 aprile scorso ma come in ritardo è stato approvato il bilancio di previsione, con relativa diffida del prefetto, in ritardo adesso si procede per il consuntivo. Se non dovessero essere rispettati i termini indicati, saranno attivate le procedure sostitutive, che consistono nel commissariamento del Comune. «Un’ipotesi assolutamente remota», ha assicurato l’assessore al Bilancio, Stefano Mariani, promettendo che tutto sarà definito entro il termine previsto. (c.l.)
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