Nuova giunta, c’è il nodo Bilancio

16 Novembre 2023

Italia Viva in pressing, vuole confermare Di Marzio. Ma è braccio di ferro con il Pd

SULMONA. A quattro giorni dal termine utile per il ritiro delle dimissioni, il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, non riesce ancora a formare la nuova giunta. Ogni gruppo di maggioranza è impegnato a presentare la propria rosa di nomi, ma il problema è legato alla delega al Bilancio che, prima dell'azzeramento dell’esecutivo, deteneva l’assessore Katia Di Marzio. Nella riunione della scorsa settimana, si era parlato di giunta ex novo, ma Italia Viva sta facendo pressione affinché si giunga alla conferma di Di Marzio perché non ci sarebbero tecnici disponibili a farsi carico di una delega scottante come quella del bilancio. Gli esponenti del partito di Matteo Renzi hanno provato a sondare il terreno contattando alcuni professionisti locali, come il commercialista Gaetano Lepore, ex consigliere comunale dell'amministrazione Centofanti, ma hanno ottenuto la sua rinuncia. A condividere le trattative con il sindaco sono proprio i rappresentanti di Italia Viva, in particolare Francesco Pettotta, l’ex consigliere comunale Fabio Pingue e la stessa Katia Di Marzio. Di Piero, pur di non far trapelare nulla all'esterno, non risponde più al telefono, e sta lavorando sotto traccia per fare in modo che resti almeno la Di Marzio. E la disponibilità del sindaco a varare un esecutivo totalmente nuovo, manifestata nell’ultima riunione, per i consiglieri di minoranza serve solo a guadagnare tempo, a discapito del Pd che, se deve sacrificare il vicesindaco Franco Casciani, chiede una giunta completamente rinnovata. Ma se dovesse essere confermata la Di Marzio, il Partito democratico ha fatto sapere che garantirà solo l’appoggio esterno. Chi la spunterà tra Italia Viva ed il Pd? Sono questi giorni decisivi, ma la data del 20 novembre si sta avvicinando sempre di più, e andrà trovata subito una soluzione per uscire da una crisi profonda che ha le sue origini dall'inizio della legislatura, con gli scontri tra chi doveva ricoprire il ruolo di presidente del consiglio comunale, incarico poi affidato a Cristiano Gerosolimo. Con il passare del tempo le frizioni sono aumentate maggiormente, fino a generare le dimissioni del sindaco. (d.ver.)