Nuova giunta, ore decisive E la sinistra si riorganizza

25 Marzo 2019

L’AQUILA. «Biondi, prima di ritirare le dimissioni, vuole certezze sul trasferimento statale di 10 milioni, finora ci sono state tante rassicurazioni, ma nessun fatto concreto». Così il coordinatore...

L’AQUILA. «Biondi, prima di ritirare le dimissioni, vuole certezze sul trasferimento statale di 10 milioni, finora ci sono state tante rassicurazioni, ma nessun fatto concreto».
Così il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, sulla crisi nella maggioranza di centrodestra al Comune, innescata dalle dimissioni del sindaco Pierluigi Biondi, Fdi, che per evitare il ritorno alle urne dovrebbe fare retromarcia entro il 2 aprile, a quattro giorni dalla celebrazione del decennale del terremoto.
Il riferimento di Sigismondi è ai fondi che il governo ha promesso di trasferire per sopperire alle minori entrate e alle maggiori spese dei Comune a causa del sisma, sui quali da giorni ci sono rassicurazioni da parte del sottosegretario con delega alla ricostruzione Vito Crimi. E senza i fondi non si potrà approvare il bilancio (la scadenza è il 31 marzo) e il prefetto dovrà sciogliere il Comune. Secondo Sigismondi «c’è una schiarita politica sulla costituzione della giunta».
Intanto oggi alle 17, nella sala convegni della Cgil (Campo di Pile) assemblea aperta sulla crisi al Comune, l’opposizione e la costruzione dell’alternativa, promossa da Articolo 1, Sinistra Italiana e Leu-Progressisti con Legnini.