Nuova piazza Duomo, sì al piano degli arredi
Affidata la progettazione della prima parte dei lavori, gruppo di architetti all’opera per il rifacimento
L’AQUILA. Storie e tradizione animeranno l’arredo della nuova piazza Duomo: un progetto di restyling, riqualificazione e rigenerazione urbana per riportare in auge il “salotto buono” della città. È stata affidata al raggruppamento di professionisti “Piazza Duomo 2020”, formato dagli architetti Giuseppe Cimmino, in qualità di mandatario, Silva Ricci e Domenico Marini, che si occuperà dei documenti della sicurezza, la progettazione di parte di piazza Duomo, che sarà inserita nel più ampio programma di rifacimento dell’intero spazio centrale della città. È di 38mila euro la somma stanziata per la progettazione degli arredi, che avranno un costo complessivo di 120mila euro, a fronte dei 4,4 milioni per l’intervento sull’intera piazza, secondo il quadro economico relativo allo studio di fattibilità elaborato dall’ingegnere, Roberto Evangelisti, e approvato dal Comune la scorsa estate, che prevede l’eliminazione del “gradino” dell’ellisse e dei marciapiedi laterali. Dalle sedute all’illuminazione, dalle nuove tecnologie, con postazioni plug and play per artisti ed eventi, ai contenuti di arredo urbano, il progetto, che è in dirittura d’arrivo e verrà presentato dall’amministrazione entro l’anno, «tiene conto della storia e dell’evoluzione, nel tempo, di piazza Duomo», fa sapere Cimmino, «si rifà alle zone di passeggio della vecchia piazza, con una lingua di manto stradale che costeggerà i negozi e fungerà da filtro tra la piazza, le vie commerciali». Dalla fine dei Portici, scendendo sulla destra, si svilupperà una grande zona di sosta con sedute intervallate da alberature, per creare delle zone ombreggiate, «studiate come richiamo ai filari delle contadine di piazza Duomo», dice Cimmino. «L’ovale non sarà toccato, per riservarlo al mercato e agli eventi». Nell’utilizzo dei materiali, innovazione e tradizione: dalla pietra bianca e avorio delle sedute, con contaminazioni di pietra rosa, che rimandano al rivestimento della basilica di Collemaggio e delle 99 Cannelle, al pavimento in pietra grigia dell’ovale, che sfuma nel bianco per la parte esterna, da cui si ergeranno le panchine caratterizzate da un’alternanza di pietra grigia e rosa con elementi in legno. Infine, l’inserimento del vetro nelle coperture dell’ascensore di collegamento con il terminal di Collemaggio e dell’infopoint. Tocco finale, l’illuminazione: dinamica e differente, a seconda dei momenti dell’anno, con i led che si accenderanno il 6 aprile, in prossimità della chiesa delle Anime Sante, come commemorazione delle vittime del sisma. Fasci di luce si poseranno, infine, su alcuni elementi architettonici dei palazzi storici che affacciano su piazza Duomo. Ad esaltarne la bellezza.
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