Nuova postazione del 118, scoppia la polemica

1 Marzo 2023

Pietrucci e Di Benedetto: «Niente di fatto dopo un anno, alla zona est serve l’ambulanza»

L’AQUILA. «Un anno di ritardo e nessuna risposta sulla postazione del 118 a Bazzano con ambulanza a servizio della zona est dell’Aquila e dei comuni del comprensorio». L’attacco alla giunta Marsilio è dei consiglieri regionali Americo Di Benedetto e Pierpaolo Pietrucci, con due distinte prese di posizione.
Spiega il secondo, esponente Pd: «Un anno dovrebbe essere più che sufficiente per dare seguito a un impegno sacrosanto e condiviso che riguarda la salute e la sicurezza degli aquilani e dei cittadini del comprensorio. Parliamo della risoluzione che il 17 febbraio 2022 veniva approvata all’unanimità – su proposta dei consiglieri Di Benedetto, Pietrucci e Santangelo – e che impegnava la giunta regionale ad attivare una postazione 118 nel poliambulatorio di Bazzano/Paganica con un’ambulanza medicalizzata in grado di assicurare migliori standard temporali di intervento e di soccorso in tutta la zona est della città rimasta finora non servita». La richiesta: «Chiedo – annunciando un’interrogazione in caso di ulteriori ritardi – che l’assessora alla Sanità Verì convochi una riunione operativa per dare seguito agli impegni assunti. E qualora ci fossero osservazioni o pareri tecnici negativi legati al rispetto dei parametri organizzativi per la quantità di popolazione, le dimensioni territoriali, la distribuzione dei servizi e i tempi di percorrenza tra la zona est e l’ospedale San Salvatore, chiedo che queste obiezioni vengano affrontate e superate con la stessa semplicità con cui la giunta si oppone alla riorganizzazione della rete ospedaliera».
Quindi l’intervento di Di Benedetto con il gruppo politico comunale il Passo Possibile: «La grande estensione territoriale del comune dell’Aquila, le difficili condizioni orografiche, la ridistribuzione della popolazione residente dopo il sisma 2009, la conseguente inadeguatezza delle infrastrutture stradali, il traffico veicolare intenso in alcune ore della giornata e le avverse condizioni meteorologiche nel periodo invernale determinano che l’attuale postazione 118, coincidente con la centrale operativa al San Salvatore e quindi nella zona ovest della città non riesca a garantire gli standard temporali di intervento nella zona est, dove risiedono circa 30mila persone. L’Aquila ha altresì il diritto di non subire discriminazioni rispetto ad altre città abruzzesi che hanno più postazioni. Mi attiverò per avviare tutte le iniziative di sindacato ispettivo in commissione consiliare per lo scopo». (l.t.)
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