Nuova scuola, iter in dirittura d’arrivo

17 Giugno 2020

Casini e Zavarella annunciano l’avvio dei lavori entro fine anno, l’edificio sorgerà accanto al palazzetto dello sport

SULMONA. Una scuola avveniristica e soprattutto antisismica dove potranno iniziare il loro percorso scolastico i bambini della materna e delle elementari. È il nuovo edificio scolastico che, dopo aver superato varie vicissitudini, è ora in dirittura d’arrivo. Secondo le previsioni del sindaco Annamaria Casini e dell’assessore ai lavori pubblici Salvatore Zavarella, il cantiere dovrebbe partire entro la fine dell’anno. Una buona notizia, dopo le fibrillazioni politiche che hanno caratterizzato gli ultimi mesi del 2019 e l’inizio del nuovo anno all’interno della maggioranza, con l’amministrazione comunale intenzionata a centrare alcuni obiettivi che sembravano – proprio a causa delle tante frizioni – difficilmente raggiungibili. Il nuovo complesso scolastico si compone di nove sezioni per la scuola dell’infanzia e di cinque per la scuola primaria per un totale di 345 alunni. La struttura sarà costruita su due piani per una superficie che oscilla tra i 2.400 e i 2.600 metri quadri. Al piano terra saranno sistemate le classi dell’infanzia mentre al primo piano andranno gli alunni delle elementari. «Questa sarà la prima scuola strategica, sicura e antisismica della città ad essere costruita in città», affermano sindaco e assessore. «La sua realizzazione consentirà di andare verso il rinnovamento completo dell’edilizia scolastica, considerato anche l’adeguamento sismico che sta riguardano altri edifici, dopo un periodo di notevoli difficoltà. Questa amministrazione sta lavorando con grande impegno al fine di consentire una risoluzione definitiva della complessa problematica così da poter garantire scuole in totale sicurezza».
Il nuovo edificio, che rientra nel piano “Scuole d’Abruzzo – il futuro in sicurezza”, ha un costo complessivo di 4.882.934,54 euro e sarà realizzato proprio a fianco del palazzetto dello sport di via XXV Aprile, in una zona agevole da raggiungere.
E questo, secondo il responsabile unico del progetto, Barbara D’Aprile, «è un fattore molto importante per le famiglie perché la struttura sorgerà a ridosso degli altri edifici scolastici della città».
Il progetto preliminare era partito oltre sei anni fa, il 22 marzo 2014, dopo che il consiglio comunale aveva approvato la proposta dell’allora giunta capitanata da Peppino Ranalli, tra un mare di polemiche. Poi è seguita una lunga fase di stallo sbloccata solo nel gennaio scorso. Una notizia attesa da tempo, in particolare dalle famiglie che continuano a chiedere scuole sicure per i propri bambini. Scuole antisismiche, ma anche con spazi adeguati per fronteggiare al meglio l’emergenza coronavirus e garantire il distanziamento sociale in classe.
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