Nuova scuola, lo scontro non rientra

5 Giugno 2022

Scambi di accuse tra il gruppo consiliare del Pd e l’ax assessore Zavarella 

SULMONA. Sul progetto del nuovo edificio scolastico nell’area della Lombardo Radice, non rientrano le polemiche tra il gruppo consiliare del Partito democratico e il consigliere di minoranza Salvatore Zavarella.
«Sappiamo tutti, e lo sa bene Zavarella, come sono andate davvero le cose. Per la realizzazione del nuovo edificio scolastico non si dovrà affatto ricominciare tutto dall’inizio, come egli sostiene», precisano i consiglieri Dem. «La decisione di collocare la struttura all’interno dell’area attualmente occupata dalla scuola Lombardo Radice, nasce dall’intenzione dell’amministrazione non solo di contenere il consumo di suolo e il riuso di quello già edificato e di non perdere un numero considerevole di parcheggi in via XXV aprile, ma soprattutto, dal voler garantire anche la realizzazione di una nuova Lombardo Radice. Criticando chi, in poco meno di otto mesi, sta cercando di porre rimedio a tutti i problemi che la precedente amministrazione ha creato alla città e alle sue casse, può significare solo due cose», prosegue il gruppo del Pd, «o che Zavarella non abbia letto bene le carte o che stia facendo finta di non capire».
Secondo i Democratici «bene hanno fatto, quindi, il sindaco e la sua giunta, a decidere di dare il via a tutti gli adempimenti necessari per una diversa collocazione del nuovo edificio scolastico».
Pronta la replica di Zavarella: «Il Partito democratico appare piuttosto confuso. L’edificio unico di via XXV Aprile, riservato alle scuole materne, aveva tutti i pareri per andare a gara e ad oggi, addirittura avremmo potuto avere i lavori in corso», afferma Zavarella. «Ad otto mesi trascorsi dalle elezioni si ricordano di spostarlo in un altro sito. Questo significa aggiungere agli otto mesi persi altri ancora per rivedere il progetto, adeguarlo alla nuova area e sottoporlo nuovamente ai vari pareri», sostiene l'ex assessore. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .