Nuova scuola materna Taglio del nastro all’aperto e al gelo

19 Gennaio 2016

Polemici alcuni genitori: i nostri figli erano intirizziti La struttura ospiterà 120 bambini ed è aperta da ieri

TAGLIACOZZO. È stata inaugurata la nuova scuola materna di Tagliacozzo che ospiterà 120 bambini.

Non sono però mancate le polemiche sollevate da qualche genitore che non ha gradito l’attesa di 40 minuti, all’aperto, a una temperatura al di sotto dello zero.

Nella nuova scuola sono confluite le classi che prima si trovavano nel vecchio edificio di via Cappadocia.

Considerato che con l’aumento demografico dei bambini la storica struttura della “Montessori” non era più in grado di soddisfare le domande di iscrizione, il Comune ha richiesto al tribunale di Avezzano i locali dell’ex pretura e ha avviato la ristrutturazione. Qualcosa, però, ieri mattina non è andato per il verso giusto, nonostante fossero presenti diversi rappresentanti dell’amministrazione comunale. Come da programma, ad accogliere i genitori e i bambini c’era il sindaco Maurizio Di Marco Testa.

«Eravamo stati informati dalle maestre dell’inaugurazione che ci sarebbe stata questa mattina (ieri per chi legge)», riferisce un genitore, «ma non avevamo inteso che la cerimonia si sarebbe tenuta all’esterno della struttura. Per di più»,continua, «l’ingresso della scuola, dove si è svolto l’evento, era in un posto dove non arrivava il sole e quindi la cerimonia si è tenuta a meno tre gradi. I bambini sono tutti di età compresa tra 3 e 5 anni e non abbiamo trovato giusto farli attendere tutto quel tempo, solo per ascoltare il discorso del sindaco, che per di più nemmeno si è sentito perché non funzionava l’altoparlante».

«L’appuntamento era per le nove e invece la cerimonia è iniziata quasi alle 9.25. Ci era stato detto che sarebbero potuti entrare solo i bambini e le autorità all’interno della scuola e non i genitori», continua, «ma invece poi tutto si è svolto all’esterno».

«Prima che i bambini, potessero esibirsi nella canzoncina che avevano preparato in classe con le insegnanti», sottolinea, «hanno dovuto aspettare a una temperatura assurda, che il sindaco parlasse. Alla fine dell’inaugurazione siamo risaliti in macchina e ci siamo accorti» conclude il genitore, «che eravamo a tre gradi sotto lo zero». ©RIPRODUZIONE RISERVATA