Nuova udienza, stessa giudice

Croci in aula proseguirà la causa dopo il giallo del fascicolo sparito
L’AQUILA. È arrivata la convocazione per la nuova udienza della causa civile sui risarcimenti per le cinque vittime del crollo della palazzina di via Campo di Fossa. È arrivata tramite Pec ai legali delle parti coinvolte: l’appuntamento nel tribunale dell’Aquila è per mercoledì 26 ottobre alle 9.
Il giudice in aula sarà proprio Monica Croci, che ha firmato la sentenza choc del 9 ottobre.
Attori principali, contro i ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e contro gli eredi del costruttore, saranno i legali dei familiari delle due sorelle originarie di Sant’Egidio alla Vibrata Giusy e Genny Antonini, che hanno perso la vita in quella tragica notte del 6 aprile 2009. La loro richiesta di risarcimento era trattata insieme a quella dei familiari di Alberto Guercioni, Paolo Verzilli e Ilaria Rambaldi, a cui la giudice Croci ha assegnato un concorso di colpa per la loro stessa morte per essersi «incautamente trattenuti a dormire». La nuova udienza si è resa necessaria perché, come ha messo nero su bianco la stessa giudice nella sentenza del 9 ottobre, i fascicoli della richiesta di risarcimento per la morte delle due sorelle vibratiane sono andati perduti. Si legge a pagina 7 della sentenza: «Va premesso come non si rinvengano in atti i fascicoli di parte cartacei relativi alla controversia R.G. 882/15 (quella, appunto, che riguarda la morte delle due sorelle Antonini, ndr), essendovi solo il fascicolo d’ufficio con le copie di taluni atti introduttivi; dovrà pertanto disporsi la separazione del procedimento e la rimessione sul ruolo per le ricerche e/o la ricostruzione».
Proprio per questo, l’udienza del 26 ottobre sarà probabilmente dedicata solamente a decidere come ripristinare i fascicoli: se, per esempio, chiedendo nuove verifiche alla cancelleria del tribunale, o dando mandato alle parti di ricostruire le carte fotocopiandole. In questo caso la sentenza potrebbe arrivare tra diversi mesi.
Tra le parti chiamate a prendere parte all’udienza ci sono anche i proprietari degli appartamenti della palazzina crollata. «Questa controversia è identica alle altre tre, non mi aspetto che la giudice cambi idea», commenta l’avvocato Luciano Dell’Orso, che difende proprio il condominio del civico 6B di via Campo di Fossa. I proprietari degli alloggi del palazzo crollato non dovranno pagare, almeno in questo caso, grazie anche al fatto che i familiari delle vittime non hanno avanzato richiesta di risarcimento verso di loro, a differenza dell’Avvocatura di Stato. (l.t.)
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