Nuova viabilità per la caserma Pasquali

Il Comune dice sì ai lavori di sistemazione. Terrapieno eliminato per far posto a una complanare
L’AQUILA. Via libera, da parte del Comune, ai lavori di sistemazione dell’area antistante la caserma Pasquali che ospita il Nono Reggimento alpini col battaglione multifunzionale “Vicenza”. Si tratta di uno snodo viario molto trafficato, compreso tra le statali 80 e 17.
Al posto del terrapieno verrà realizzata una sorta di complanare per facilitare l’accesso all’area militare.
Il costo complessivo previsto per quanto riguarda il primo lotto dell’intervento è circa 150.000 euro.
“L’area interessata dall’intervento”, è scritto nella relazione al progetto preliminare, “non è di proprietà del Comune dell’Aquila, ma del Demanio dello Stato. I lavori verranno pertanto svolti come previsto dall’accordo attuativo del protocollo d’intesa sottoscritto il 6 dicembre 2017 tra il ministero della Difesa, il Provveditorato alle opere pubbliche, la Regione, il Comune e l’agenzia del Demanio accordo finalizzato all’avvio di iniziative di razionalizzazione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare pubblico nell’ambito del quadro strategico di ricostruzione e riassetto della città dell’Aquila, anche in relazione alle esigenze del ministero della Difesa. A livello urbanistico l’area antistante la Caserma Pasquali-Campomizzi ricade in una zona destinata alla viabilità e parcheggio e, allo stato attuale, presenta un terrapieno sorretto da un muro di sostegno in muratura di altezza di circa un metro. I lavori consistono nella sistemazione dell’area antistante la Caserma riqualificando la viabilità di accesso. La soluzione che si intende perseguire”, prosegue la relazione al progetto preliminare, “deve essere tale da assicurare il migliore equilibrio tra costi e prestazioni attese, anche in riferimento al ciclo di vita delle opere da realizzare. Pertanto, nel rispetto delle indicazioni fornite dal nuovo orientamento normativo, la scelta definitiva sulla migliore soluzione perseguibile sotto il profilo strutturale, tecnologico, funzionale e architettonico per questa specifica tipologia di intervento non può che essere demandata alla successiva fase, caratterizzata da un maggior dettaglio di conoscenza”.
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