Nuove cabinovie, in volo gli ultimi lavori

4 Settembre 2016

L’elicottero posiziona i piloni del moderno impianto: collegherà due stazioni sciistiche di Roccaraso

ROCCARASO. Con il posizionamento degli ultimi piloni si sono concluse le operazioni di montaggio della nuova cabinovia a dieci posti di Roccaraso che collegherà la stazione delle Gravare con quella delle Toppe del tesoro. Operazioni particolarmente spettacolari, realizzate in quota con l’ausilio di un elicottero, davanti a tecnici e rappresentanti delle istituzioni che hanno visto così prendere forma, in anticipo rispetto ai tempi prefissati, la nuova avveniristica cabinovia della Leitner. L’impianto, realizzato grazie ai fondi del Par Fas 2007-2013, farà coppia con l’altra cabinovia, sempre a dieci posti e sempre firmata dalla Leitner, che collegherà invece la stazione di Pizzalto con quella delle Gravare e che prevede una fermata intermedia nei pressi dell’area della stazione Macchione. I lavori di quest’altra cabinovia hanno subìto una decisa accelerazione in questi ultimi giorni e si concluderanno entro la fine di settembre. Nellìarea di Pizzalto, infatti, si sta già lavorando alla realizzazione della stazione di partenza che sorgerà alla sinistra della seggiovia esaposto e, nella giornata di venerdì, è stato posizionato il primo pilone del nuovo impianto. Il collaudo delle due nuove cabinovie è previsto per la prima decade di novembre, in modo da essere perfettamente funzionali e fruibili dagli sciatori già all’apertura della prossima stagione invernale.

Si tratta di due cabinovie che permetteranno al comprensorio sciistico dell’Alto Sangro di rafforzare la propria leadership tra le stazioni dell’Appennino e di porsi come alternativa autorevole alle località dell’arco alpino. Le cabinovie non solo garantiranno agli sciatori di muoversi più rapidamente, senza barriere architettoniche e con maggiore sicurezza tra le varie stazioni del comprensorio, ma saranno al servizio di nuove piste, di ogni livello di difficoltà, la cui progettazione è in fase avanzata. Marco Cordeschi, direttore dei lavori di quello che è considerato il più grande cantiere montano d’Italia, ha specificato che le due nuove cabinovie «sono impianti tecnologicamente molto avanzati, accessibili anche ai diversamente abili e disponibili per ogni tipo di uso turistico, e collegano in maniera perfetta due punti di accesso importanti del comprensorio».

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