Nuove isole ecologiche come piccole oasi

Hanno riscosso un grande successo le prime due installate a San Domenico e al Torrione
L’AQUILA. «Finalmente qualcosa che funziona davvero». Lo dicono i residenti del quartiere di San Domenico e delle zone limitrofe e del Torrione, delle due nuove e tecnologiche isole ecologiche installate più di un mese fa dall’Asm e costate circa 20 mila euro ciascuna. «Finalmente un’area pulita, senza più sacchetti che vagano per le strade e cumuli di rifiuti che sembrano discariche», sostengono i cittadini. «E il nuovo sistema è molto comodo, oltre a tenere pulito l’intero quartiere. Basta inserire la tessera sanitaria, dove c’è il codice fiscale e risulta così chi ha conferito i rifiuti, e poi sfiorare un sensore del settore interessato. Si apre uno sportello automaticamente e si inserisce il sacchetto o il cartone o quello che è. Un sistema pratico, veloce e che ha eliminato vere e proprie discariche a cielo aperto nel centro storico, per quanto riguarda la zona di San Domenico-Fontesecco. L’installazione, abbiamo saputo, ha creato qualche problema alla Soprintendenza, perché l’isola è stata posizionata a fianco alla chiesa di San Domenico. Ma ci chiediamo», dicono i cittadini, «perché la Soprintendenza non ha reclamato quando c’erano cumuli di rifiuti nello stesso punto? Quando ogni giorno si formava una discarica e gli addetti dell’Asm passavano anche due volte al giorno per tentare di arginare quello scandalo? Ora che l’Asm ha fatto un lavoro a regola d’arte, trasformando un angolo che la stessa Soprintendenza teneva in totale abbandono – così come lo è la chiesa dove c’è una scandalosa impalcatura montata da anni e i lavori non vanno avanti, oltre a cumuli di terriccio che a sua volta accumulano sporcizia – in una piccola oasi in un angolo del centro storico sempre dimenticato. È un piccolo capolavoro realizzato da Asm e Comune. Quelle isole ecologiche sono state installate accanto ai monumenti anche ad Assisi e in altre città storiche. E funzionano benissimo».
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