Nuove palestre, avviato il monitoraggio
Si cercano alternative dopo la chiusura di quattro strutture. Disagi anche per i sodalizi sportivi
SULMONA. Scatta il monitoraggio delle palestre scolastiche, dopo la chiusura nei giorni scorsi di quattro di loro in altrettante scuole. È l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Angelucci a far sapere che in Comune si sta lavorando per arrivare a una soluzione già entro una o due settimane.
Si sono lasciati con questo preciso impegno sindaco, assessori, funzionari e dirigenti nel summit di ieri a Palazzo San Francesco dopo la chiusura delle palestre di quattro scuole cittadine. Anche se Angelucci preferisce parlare di utilizzo sospeso delle strutture in attesa di rilasciare tutti i pareri richiesti dai dirigenti scolastici. Al momento, si spera solo per i prossimi quindici giorni, restano chiuse le palestre della scuole medie Ovidio, Capograssi, Serafini e della scuola elementare “Lola Di Stefano”. Quest’ultima, nei giorni scorsi, ha subìto l’ispezione dei Nas e degli ispettori dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. «Abbiamo rimesso a punto un programma che prevede la messa in linea di tutta la documentazione per tutti gli impianti e quindi un monitoraggio attento, tenendo presente che stiamo parlando di lavori che dovevano essere fatti venti anni indietro», spiega Angelucci, «tenendo conto che il lavoro di sinergia con gli uffici comunali prosegue in ogni comparto come in questo e coi dirigenti e i dipendenti che stanno facendo il possibile».
Il monitoraggio è partito da ieri e dovrebbe concludersi nell’arco di quindici giorni per le relative risultanze. Il congelamento dell’uso delle palestre sta tenendo con il fiato sospeso anche quelle società sportive che si allenano proprio nelle strutture scolastiche e che, almeno per quindici giorni, dovranno cambiare i loro piani. Tra le strutture chiuse c’è anche il Palasport di viale XXV Aprile. Il nulla osta della riapertura è vincolato ai lavori di sistemazione del tetto, dopo le infiltrazioni di questo inverno e di quello precedente che hanno messo a dura prova il parquet del campo sportivo. Sono circa 200 gli atleti che aspettano di sapere se potranno tornare ad allenarsi nel palazzetto e due sono le società sportive che lo usavano. Oltre al volley, infatti, c’è il Sulmona Basket 1956, mentre il Basket Centro Abruzzo è stata estromessa perché morosa coi canoni da 15 euro l’ora, poi dimezzati a 7,50 con le prescrizioni. Nell’attesa, le attività sportive sono state sospese. (f.p.)
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