Nuove regole per il personale della Camera di commercio
L’AQUILA . Un codice di comportamento che dipendenti, amministratori e collaboratori saranno tenuti ad osservare, «per contrastare i fenomeni corruttivi, uniformando la propria condotta ai princìpi...
L’AQUILA . Un codice di comportamento che dipendenti, amministratori e collaboratori saranno tenuti ad osservare, «per contrastare i fenomeni corruttivi, uniformando la propria condotta ai princìpi di buon andamento e di imparzialità dell’azione amministrativa». È una vera “rivoluzione etica” quella introdotta dalla presidente della Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia Antonella Ballone e dalla sua giunta che hanno approvato, in via provvisoria, il codice di comportamento dell’ente. Con un solo, principale, obiettivo: perseguire l’interesse pubblico, «senza abusare della posizione o dei poteri di cui il dipendente o l’amministratore è titolare». Il regolamento si conforma alle linee guida adottate da Anac a cui finora l’ente camerale non si era uniformato. La nuova governance ha deciso il cambio di passo, mettendo nero su bianco gli «obblighi di condotta» del personale estesi anche agli organi di governo. Come dire: l’imparzialità prima di tutto «senza abusare della posizione o dei poteri di cui si dispone». Dal regolamento si evince che andranno rispettati «i princìpi di integrità, correttezza e trasparenza, astenendosi in caso di conflitto di interessi e utilizzando le informazioni di cui si dispone solo per fini di interesse pubblico». L’azione amministrativa sarà orientata a economicità, efficienza ed efficacia. Andranno rifiutati regali che abbiano valore di corrispettivo ad atti d’ufficio e devono essere comunicati incarichi o adesioni ad associazioni, i cui ambiti d’interesse interferiscano con l’attività della Camera. Non sarà consentito costringere dipendenti o collaboratori ad aderire a associazioni e organizzazioni, né si potranno esercitare pressioni a tale fine, promettendo vantaggi o prospettando svantaggi di carriera. In caso di violazione degli obblighi sono previste sanzioni disciplinari, oltre alle responsabilità penali, civili, amministrative e contabili. (m.p.)

