Nuove terapie per curare la tendinite senza chirurgia

27 Aprile 2015

L’AQUILA. Circa 600 persone, tra atleti professionisti, semplici dilettanti e appassionati di sport, vengono curate ogni anno per problemi di tendinite e, grazie alla medicina rigenerativa - da...

L’AQUILA. Circa 600 persone, tra atleti professionisti, semplici dilettanti e appassionati di sport, vengono curate ogni anno per problemi di tendinite e, grazie alla medicina rigenerativa - da molti anni praticata dal centro Trasfusionale del San Salvatore con plasma ricco di piastrine - riescono a guarire nel 90% dei casi. Un'alta percentuale di successo per una patologia che pregiudica o condiziona pesantemente lo svolgimento di professioni agonistiche e l'adozione di salutari stili di vita (footing, semplici passeggiate ecc.). «Gli eccellenti risultati e gli elevati standard di sicurezza e tracciabilità», si legge in una nota, «che assicurano la 'ricostruzione' di tutti i passaggi delle operazioni compiute nel Centro trasfusionale sono il risultato di un'attività iniziata al San Salvatore agli albori di questa terapia. Ormai già diversi anni fa, a Chicago e a Vienna, i medici del San Salvatore portarono le prove di quelle che allora erano solo terapie sperimentali: non a caso L'Aquila fu la seconda in Italia a intraprendere questa modalità di cura, fondata su preparati a base di piastrine che favoriscono la rigenerazione dei tessuti. La grande esperienza maturata nel settore assicura oggi una mobilità attiva di circa il 25%.: in sostanza, 150 dei 600 pazienti curati al San Salvatore vengono dal Lazio (provincia di Rieti e Roma), Campania (soprattutto Avellino), Marche e dalla provincia di Pescara».

©RIPRODUZIONE RISERVATA