Nuove terapie per l’epatite C In città confronto tra esperti
L’AQUILA . Nuovi, positivi scenari per i malati di epatite C: estensione delle terapie anche ai casi meno gravi e possibilità di utilizzare farmaci, senza rischiare effetti collaterali, ai pazienti...
L’AQUILA . Nuovi, positivi scenari per i malati di epatite C: estensione delle terapie anche ai casi meno gravi e possibilità di utilizzare farmaci, senza rischiare effetti collaterali, ai pazienti con co-infezione da Hiv, già curati con distinta e concomitante terapia.
Le due importanti novità saranno al centro di un meeting previsto per oggi, promosso dal reparto di malattie infettive dell’ospedale diretto dal dottor Alessandro Grimaldi, a cui parteciperà il professor Mauro Viganò, epatologo del Fatebenefratelli di Milano.
L’appuntamento è a partire dalle 14 alla Dimora del Baco (Centi Colella). Al centro dell’analisi soprattutto i nuovi farmaci antivirali di seconda generazione, che offrono nuove e ulteriori possibilità di trattamento soprattutto per pazienti che, già curati per l’Aids, devono essere assistiti anche per l’epatite C.
«I nuovi farmaci per l’epatite C», dichiara Grimaldi, «possono essere somministrati senza correre il rischio di interazione, cioè di effetti collaterali, dovuti alla contemporanea terapia antivirale praticata per l’Hiv sullo stesso paziente. È un grande vantaggio rispetto alle possibilità percorribili finora perché nei malati affetti da Aids l’epatite C è molto più aggressiva e va quindi contrastata con più incisività. L’ulteriore novità», prosegue Grimaldi, «è legata ai nuovi criteri di utilizzo dei prodotti di seconda generazione, che sono l’ultima novità farmacologica del settore, che permettono di somministrare tali farmaci non solo ai malati gravi, ma anche ad altri pazienti con epatite cronica di grado meno avanzato. Inoltre alcuni dei farmaci di nuova generazione risultano finalmente efficaci su tutti i diversi ceppi del virus». Presenti, tra gli altri, Claudio Ucciferri (ospedale di Chieti), Dante Di Giammartino (Teramo), Maurizio Paoloni (Avezzano) e Mara Pina Sciotti (Vasto).

