Nuovi confini per il Parco oltre 4mila emendamenti

SECINARO. Oltre 4mila emendamenti bloccano il ridimensionamento dei confini del Parco Sirente Velino. Doveva essere discussa giovedì nella seconda commissione consiliare la proposta di legge “Nuova...
SECINARO. Oltre 4mila emendamenti bloccano il ridimensionamento dei confini del Parco Sirente Velino. Doveva essere discussa giovedì nella seconda commissione consiliare la proposta di legge “Nuova disciplina del Parco naturale regionale Sirente Velino e revisione dei confini” che già aveva avuto l’ok della giunta. E invece dopo l’appello delle associazioni ambientaliste – Wwf Abruzzo, Lipu Abruzzo, Pro Natura Abruzzo, Italia Nostra Abruzzo, Mountain Wilderness, Cai Abruzzo, Salviamo l’orso, Orso and Friends, Altura Abruzzo, Appennino ecosistema e comitato Salviamo il parco Sirente Velino – e i 4.170 emendamenti presentati contro il taglio di circa 8mila ettari di parco, la discussione non è andata avanti. «In occasione della seconda commissione», ha commentato il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, «pur senza una formale discussione, si è riaperto il confronto con il vice presidente Emanuele Imprudente. Per impedire lo stravolgimento e il fallimento di questa realtà, insieme al consigliere Giorgio Fedele del M5S, e d’intesa con alcune amministrazioni locali, associazioni e cittadini, abbiamo predisposto emendamenti di merito e ostruzionistici per rilanciare il futuro del Parco e la sua economia locale».
La decisione di rivedere i perimetri del Parco, tagliandone una buona parte proprio nella Valle Subequana, ha visto nei mesi scorsi 125.000mila persone mobilitarsi con una petizione popolare, e 50 personalità del mondo della cultura, della scienza e dell’ambiente chiedere di fare un passo indietro. «Con l’assessore ci siamo resi disponibili a superare la posizione ostruzionistica, a condizione di sospendere il progetto di legge della giunta e di convocare un tavolo istituzionale di lavoro», ha aggiunto Pietrucci, «confidando nella disponibilità all’ascolto e all’apertura politica di Imprudente, abbiamo chiesto di reinserire nella perimetrazione del Parco e sulla base di studi scientifici, come suggerito dal collega Americo Di Benedetto, alcune aree di pregio naturalistico al momento escluse, di prevedere gli opportuni investimenti finanziari per sostenere l’imprenditoria e il sistema economico locale e dei comuni del territorio, di procedere alla riforma delle strutture di gestione del parco da anni commissariato e alla nomina del presidente. Quanto alle risorse finanziarie, vista l’estrema generosità verso il Napoli calcio, per il prossimo anno i fondi per il Parco potrebbero essere stornati da quel capitolo di bilancio». (e.b.)

