Nuovi defibrillatori in centro storico: 19 punti salvavita
L’AQUILA. «Come realtà che si adopera quotidianamente nella prevenzione della salute nei luoghi di lavoro, e più complessivamente di tutti i cittadini, siamo orgogliosi di contribuire con questa...
L’AQUILA. «Come realtà che si adopera quotidianamente nella prevenzione della salute nei luoghi di lavoro, e più complessivamente di tutti i cittadini, siamo orgogliosi di contribuire con questa nostra donazione a rendere L’Aquila ancor di più cardioprotetta».
Sono le parole di Giovanni Cirillo, presidente dell’Ente paritetico per la formazione, la sicurezza e la salute in edilizia della provincia dell’Aquila, in occasione della cerimonia di consegna di due defibrillatori, in piazza Palazzo e in piazza San Bernardino, negli spazi adiacenti all’omonima caffetteria. Nel cuore del centro storico in ricostruzione dove molti sono i cantieri in attività. Donati dall’ente costituito da Ance L’Aquila e dalle organizzazioni sindacali di categoria Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil della provincia dell’Aquila, che svolge attività di consulenza nei cantieri e corsi di formazione professionale, entrambi cruciali per la prevenzione degli infortuni.
La donazione rientra nell’ambito della campagna “L’Aquila Città Cardioprotetta” portata avanti con determinazione dall’associazione Azimut, e che ha consentito finora di collocare 19 defibrillatori sul territorio comunale.
Presenti alla cerimonia di consegna a piazza Palazzo il presidente Azimut, Alessandro Maccarone, il vicepresidente Ese-Cpt Luigi Di Donato, il direttore Ese-Cpt Lucio Cococcetta, gli assessori comunali Fabrizio Taranta, Protezione civile, e Daniele Ferella, Pianificazione, il direttore dipartimento prevenzione unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asl Domenico Pompei, il direttore della centrale operativa Servizio di emergenza territoriale del 118.
«Ringraziamo sentitamente l’Ese-Cpt», ha affermato Alessandro Maccarone, «per la sensibilità dimostrata, confermando in questo modo la sua alta funzione sociale. I defibrillatori erano fino a poco tempo fa un oggetto misterioso, ora è in via di approvazione in parlamento una legge che li renderà obbligatori in tutte le aziende sopra i 15 dipendenti e i luoghi pubblici rilevanti. Ma grazie alla nostra campagna possiamo affermare che L’Aquila ha anticipato i tempi, visto che con quelli attivati oggi sono ben 19 i defibrillatori pubblici in città. Ora dobbiamo concentrarci sulle frazioni».

